L’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco interviene in seguito ad alcune dichiarazioni riportate dalla stampa sulla Protezione Civile.
“Credo sia doveroso fare un po’ di chiarezza – ha affermato – perché prima di dare lezioni agli altri sarebbe utile ricordare anche cosa è stato fatto e cosa è accaduto negli anni in cui si aveva la responsabilità di amministrare. Durante la mia precedente esperienza da assessore alla Protezione Civile avevamo costruito un sistema organizzato: una struttura operativa, volontari formati, mezzi, attrezzature, procedure, collaborazione con le associazioni del territorio e una presenza costante nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze.
L’obiettivo era avere una Protezione Civile moderna, non una struttura da utilizzare soltanto nei momenti di crisi, ma un sistema permanente basato su formazione, pianificazione, esercitazioni e conoscenza del territorio. Nel periodo dell’amministrazione LBC, quella impostazione è stata progressivamente modificata e, a mio avviso, indebolita rispetto al modello che era stato costruito negli anni precedenti. Oggi però appare singolare che proprio chi ha avuto responsabilità amministrative in quel periodo intervenga dando lezioni sulla necessità di rafforzare la Protezione Civile. È il classico caso del ‘predicare bene e razzolare male’ perché un sistema di Protezione Civile non si costruisce con le dichiarazioni, ma con scelte amministrative concrete, investimenti, formazione e programmazione. Ricordo inoltre che il percorso delle convenzioni con le associazioni di volontariato e il rafforzamento del rapporto con il mondo associativo si è sviluppato proprio durante il periodo dell’amministrazione LBC, così come il percorso che ha portato alla costituzione del Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile nel 2021.
E allora la domanda è semplice: oltre al fondamentale lavoro svolto durante il Covid — che riconosco pienamente e per il quale ringrazio tutti i volontari che hanno dato una risposta straordinaria alla città — quali altri percorsi strutturali sono stati realizzati durante il mandato LBC? Quali attività di formazione, esercitazioni, crescita del volontariato e potenziamento del sistema sono state portate avanti? Oggi si parla dei 70 mila euro destinati alle convenzioni con le associazioni di Protezione Civile. È bene ricordare che questo strumento nasce dal percorso delle convenzioni avviato negli anni precedenti e rappresenta una scelta amministrativa necessaria per garantire operatività al sistema. La gestione della Protezione Civile in una realtà complessa come Latina richiede un presidio operativo stabile, flessibile e adeguatamente finanziato, capace di assicurare prevenzione, pianificazione, supporto alla popolazione e gestione delle emergenze.
Il Decreto Legislativo 1/2018, cioè il Codice della Protezione Civile, individua proprio nella previsione, prevenzione, pianificazione, formazione e collaborazione tra istituzioni e volontariato i pilastri fondamentali del sistema. Le convenzioni con gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, previste dall’articolo 56 del Codice del Terzo Settore, non sono un semplice affidamento: sono uno strumento di collaborazione tra Pubblica Amministrazione e associazioni per garantire supporto al COC, attività sul territorio, assistenza alla popolazione e capacità di intervento. La riduzione della componente volontaria interna al Gruppo Comunale impone oggi una risposta concreta: collaborare con realtà associative serie, formate e radicate sul territorio per garantire continuità al servizio.
Il Gruppo Comunale resta un patrimonio da rilanciare e far crescere, perché il volontariato è una risorsa fondamentale. Ma la differenza è chiara – ha concluso – c’è chi oggi parla di Protezione Civile e chi, negli anni, ha lavorato per costruire una struttura realmente pronta a rispondere alle esigenze della città. Perché una convenzione non è solo un atto amministrativo: è un patto di collaborazione, condivisione e cogestione, dove la Pubblica Amministrazione incontra il corpo sociale della città per costruire una comunità più preparata e resiliente”.
