Sabaudia, il Tar Lazio, Sezione di Latina, ha accolto le istanze cautelari di tre titolari dei chioschi sulle piazzole del lungomare. A commentare la notizia i consiglieri Comunali del Partito Democratico Giancarlo Massimi e Simone Brina e il Segretario del Circolo Anselmi-Iotti, Luca Mignacca
“Il Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca prenda atto del fallimento delle sue scelte politiche e amministrative riguardo il lungomare e tragga le conseguenze. I tre decreti disposti dal giudice monocratico del Tar Lazio, Sezione di Latina, che ha accolto le istanze cautelari di tre titolari dei chioschi sulle piazzole del lungomare che avevano vinto la gara lo scorso anno dimostrano, che la scelta di bandire una nuova e controversa procedura di gara a stagione balneare in corso, oltre ad essere illogica e contraddittoria, avrebbe generato l’ennesimo contenzioso amministrativo.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti riconosciuto, in sede di accoglimento della sospensiva e fino alla trattazione collegiale dell’istanza cautelare fissata per il 10 di settembre, le ragioni dei ricorrenti sospendendo le note comunali con la quali il dirigente facente funzioni aveva negato ai tre aggiudicatari del bando di gara dello scorso anno, la proroga dell’affidamento nonostante essa fosse stata recepita nella convenzione-concessione, con scadenza settembre 2027, sottoscritta tra il Comune e gli operatori stessi.
È prevalsa dunque per il Tar, l’esigenza di garantire i servizi pubblici fondamentali previsti dalla convenzione quali la pulizia, la sicurezza ed il primo soccorso ai bagnanti.
Il Partito Democratico aveva messo in guardia il Consiglio Comunale che la scelta della Giunta Mosca di bandire una nuova gara a stagione balneare in corso fosse illogica e contraddittoria soprattutto in considerazione della precedente gara già espletata e del relativo contenzioso già in essere con l’imprenditore di Latina Gallo che ha generato una richiesta di risarcimento di circa 3 milioni di euro che ha esposto l’ente, senza garantire nel corso del 2026 alcun servizio alla balneazione.
Il disastro annunciato di un lungomare “sguarnito” dove la gara dei bagnini per le postazioni aggiuntive espletata, anch’essa, con notevole ritardo è andata deserta e dove la metà dei chioschi, in particolare nel tratto compreso tra Caterattino e la Bufalara, in virtù delle tempistiche della nuova gara non avrebbero comunque potuto montare per la corrente stagione estiva.
Il decreto cautelare del Tar ha invece riconosciuto il diritto dei ricorrenti alla prosecuzione della gestione per la corrente stagione balneare con la conseguenza che nessun altro operatore possa essere autorizzato ad occupare quelle piazzole. Una decisione che mette in discussione le procedure di gara in corso, in scadenza il 10 luglio prossimo, l’eventuale aggiudicazione e l’immissione di operatori diversi dai ricorrenti.
Scelte che pesano non solo in relazione ai servizi che non vengono erogati, ma altresì con esborso di parcelle che pagano i contribuenti con le proprie tasse e con azioni risarcitorie che potrebbero avere ripercussioni significative sul bilancio del Comune.
Ciò premesso, chiediamo che il Sindaco venga immediatamente a riferire in aula in merito al caos giuridico-amministrativo in cui e’ stato precipitato il lungomare di Sabaudia, assumendosi la responsabilità di aver trasformato una risorsa per la comunità in un luogo di conflitto e contenzioso permanente con gli operatori, penalizzando residenti e turisti.
Invece della bandiera blu il Sindaco Mosca metta fuori dalla finestra del palazzo comunale una bandiera bianca e si arrenda all’evidenza di una conclamata incapacità politico-amministrativa diventata un peso per tutti, come dimostra anche la recente vicenda del piano antenne”.
