VIA TIBERIO, M5S APRILIA: “TAGLIATA LA GIUNGLIA, MA CI È VOLUTA LA SEGNALAZIONE”

Via Tiberio, M5S: “Vince il buonsenso: tagliata la “giungla” PNRR, ma ci è voluta la segnalazione”

“Quando l’azione politica sul territorio, supportata dalla forza delle immagini, riesce a squarciare il velo della burocrazia, a vincere è l’intera comunità. Lo scorso 3 giugno avevo lanciato un duro grido d’allarme sulla situazione paradossale in cui versava via Tiberio, documentando una condizione di pericolo inaccettabile. Oggi, con viva soddisfazione, posso annunciare che la mia denuncia ha colto nel segno: qualche giorno fa le macchine sfalciatrici sono finalmente entrate in azione per bonificare l’area verde circostante l’impianto sportivo polivalente.

Un intervento provvidenziale che mette fine a un cortocircuito tutto italiano, frutto di una burocrazia immobile che avevo provveduto a esporre pubblicamente. Soltanto pochi giorni prima della mia segnalazione, la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia aveva emanato l’ordinanza n. 7 del 28 maggio 2026: un provvedimento severo che imponeva ai privati il taglio dell’erba alta per prevenire il rischio incendi, pena sanzioni salatissime. Avevo subito voluto evidenziare l’incoerenza profonda di questa situazione: la teoria e la pratica viaggiavano su binari opposti, perché l’amministrazione pubblica non stava dando l’esempio proprio laddove pretendeva, giustamente, che i cittadini si adeguassero.

L’area intorno al nuovo impianto sportivo, riqualificato grazie ai fondi del PNRR, era letteralmente ostaggio di una trappola amministrativa. Come avevo spiegato nella mia nota, nonostante la fine dei lavori la zona risultava formalmente ancora catalogata come “cantiere”, blindata da recinzioni e teloni verdi. Questo impediva legalmente alla municipalizzata Progetto Ambiente di accedere per effettuare lo sfalcio ordinario, creando il classico gioco dello scaricabarile.

Il risultato era sotto gli occhi di tutti, e le foto allegate lo dimostrano senza possibilità di smentita. Una distesa di sterpaglie e fieno ingiallito, alta e fittissima, che arrivava a lambire i balconi delle palazzine adiacenti e le mura dell’impianto stesso. Una vera e propria bomba a orologeria ambientale.

Oggi, grazie alla mia denuncia, lo scenario in via Tiberio è radicalmente cambiato. Il contrasto è visibile nelle immagini documentali: si è infatti passati da una giungla secca e infiammabile che assediava la struttura ad un terreno pulito insomma, dal degrado alla messa in sicurezza.

La mia segnalazione ha spinto chi di dovere a superare i passaggi amministrativi interni e a trovare una soluzione immediata, prima che fosse troppo tardi. Questo tempestivo intervento ha scongiurato un potenziale disastro: un eventuale incendio, come quello avvenuto pochi giorni fa nelle traverse di via Guardapasso, infatti, non solo avrebbe minacciato l’incolumità delle famiglie residenti nelle palazzine adiacenti, ma avrebbe potuto distruggere o danneggiare seriamente le nuove strutture sportive appena realizzate con i fondi europei, incluso il pallone pressostatico che era interamente circondato dalle sterpaglie.

Come ho sempre sostenuto, i fondi PNRR devono servire a migliorare le città, non a lasciarle temporaneamente esposte a pericoli strutturali a causa della burocrazia interna agli enti pubblici. Questa volta il buonsenso ha prevalso sulla rigidità degli uffici, restituendo il decoro e, soprattutto, la dovuta serenità a tutti i residenti del quartiere”.

Così, in una nota, l’attivista del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.

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