INTERNALIZZAZIONE ASILO NIDO A LATINA, CGIL FP: “SUBITO UN TAVOLO DI CONFRONTO SINDACALE”

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La Cgil Fp preoccupata per il riordino dei servizi educativi del Comune di Latina annunciato nel corso della commissione congiunta Personale e Pubblica Istruzione tenutasi lo scorso 19 giugno. 

“L’annunciata internalizzazione lampo dell’asilo nido Babylandia – a oggi gestito dalla Cooperativa Gialla – non può passare come un’operazione indolore e priva di ombre” spiega il sindacato Cgil Fp. “L’azione amministrativa non può piegarsi a logiche estemporanee. C’è un paradosso evidente nel Comune di Latina: ci sono servizi che possono essere affidati all’esterno e che, guarda caso, funzionano in modo eccellente grazie alla dedizione delle educatrici e del personale ausiliario della Cooperativa Gialla; al contrario, vi sono funzioni nevralgiche e strategiche che non possono per legge essere esternalizzate, e che l’amministrazione sta lasciando in una condizione di totale abbandono organico e operativo”.

“Da quanto emerso dai lavori della commissione, l’accelerazione impressa a questa parziale internalizzazione ha tutta l’aria di un “blitz di parte” guidato da un unico partito della coalizione, attuato ignorando le prerogative sindacali. Questa fretta ingiustificata produce due pesanti effetti negativi sul piano sociale ed economico: il dramma dei lavoratori esclusi: l’operazione è stata calendarizzata senza un preventivo e approfondito esame in sede sindacale (il risultato è l’assenza di un percorso concordato espone a un rischio occupazionale drammatico i lavoratori a tempo determinato della cooperativa, i quali rimangono totalmente scoperti dalle tutele della clausola sociale e rischiano di pagare il prezzo più alto di questa scelta unilaterale), l’altro effetto é l’incoerenza finanziaria e tempistiche anomale: risulta oggettivamente inspiegabile la fretta di procedere ad assunzioni immediate e allo scorrimento della graduatoria proprio in un periodo di chiusura estiva degli asili nido”. 

“Mentre si assiste a questa corsia preferenziale per il comparto educativo, la macchina amministrativa di Latina affonda in ben altri ambiti non esternalizzabili. La situazione della polizia locale è emblematica e drammatica: la carenza d’organico supera il 50%, le strade del centro e dei quartieri subiscono un degrado evidente per mancanza di controllo e gli agenti operano in condizioni inaccettabili, persino privi dei basilari dispositivi di sicurezza come i giubbotti antiproiettile. Analoga paralisi investe gli uffici tecnici, l’ambiente, i lavori pubblici e l’Avvocatura, privata persino del proprio dirigente”.

La Cgil Fp conclude: “Lo scorrimento delle graduatorie è uno strumento legittimo che accogliamo con favore, ma deve rispondere a criteri di efficienza complessiva dell’ente e non prestarsi a letture ambigue o a logiche che sanno di gestione particolaristica della cosa pubblica. Chiediamo l’attivazione immediata del Tavolo di confronto sindacale con il sindaco e gli assessori competenti. È doveroso ricalcolare i reali risparmi economici dell’operazione e, soprattutto, definire le tutele per tutte/i i dipendenti della cooperativa “Gialla” e, in particolare, quelli con contratto a tempo determinato. L’obiettivo è salvaguardare l’occupazione di madri e padri di famiglia ed evitare che la fretta della politica si traduca in macelleria sociale per i lavoratori precari”.

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