Attività natatorie interdette per tutta l’estate alla piscina open del PalaBianchini. Bellini (LBC): “Ecco i motivi dell’ordinanza”
“Questo il risultato che ottiene un’amministrazione, quella Celentano, quando rimane troppo accondiscendente rispetto alle infinite richieste di un concessionario privato.
Invito tutti a leggere con attenzione questa ordinanza uscita dal Comune di Latina il 19/06/2026, solo poche ore dopo che mi sono recato nei medesimi uffici per formalizzare una richiesta di accesso agli atti sui lavori PNRR della piscina ormai fermi da decine di giorni.
Ricordo a tutti che i lavori finanziati da PNRR devono terminare entro agosto 2026 pena il definanziamento e a Latina, sulla piscina coperta, siamo ben lungi dal terminare quei lavori.
Leggi anche:
PISCINA OPEN A LATINA: INTERDETTE LE ATTIVITÀ PER TUTTA L’ESTATE
Nell’ordinanza si evince con chiarezza quali siano i motivi del fermo dei lavori che dura da un mese: la Nuoto 2000, gestore concessionario della piscina comunale, si oppone al fermo delle attività natatorie prescritto dal responsabile della sicurezza del cantiere e richiesto più volte dal Comune di Latina, dalle 6 del mattino alle 15 del primo pomeriggio, tanto dal costringere lo stesso Comune ad emettere un’ordinanza di chiusura delle attività natatorie della piscina scoperta. E speriamo adesso che il gestore non si azzardi a fare ricorso al TAR perché allora siamo fritti!
I motivi addotti dal concessionario non si evincono ma saprò dirvi presto grazie l’accesso agli atti presentato venerdì. Quel che è certo è che una simile condotta da parte di un concessionario, che in più potrà godere di quelle strutture una volta terminati i lavori, a me pare del tutto irresponsabile.
Cosa pensa la società concessionaria, che il Comune debba pagare quei milioni di euro del PNRR di tasca propria per terminare i lavori, magari tagliando qualche servizio già al lumicino tipo sugli asili, sull’assistenza scolastica per bambini con disabilità o sui servizi sociali?!
Fossi stato io l’assessore di riferimento, di concerto con l’avvocatura comunale, gli avrei già da settimane fatto pervenire una lettera molto dura con la quale gli imputavo tutti i costi di un eventuale definanziamento visto i ritardi di ormai un mese dovuti a questo inaccettabile blocco lavori dovuto alle assurde pretese del concessionario.
Non è bastato al concessionario aver già goduto di un adeguamento contrattuale siglato dalla maggioranza Celentano nel 2024, volto tutto a recepire le pretese del concessionario?
Non è bastata la rimodulazione del piano economico finanziario, la rivisitazione delle tariffe, la rimodulazione più comoda delle rate del mutuo così come chiedeva il concessionario, non è bastata la rivisitazione contrattuale che di fatto impone una gestione monopolistica di un bene pubblico e che penalizza altre associazioni sportive del territorio?
Direi proprio che la misura sia colma e che il Comune dovrebbe solo far valere l’interesse pubblico rispetto al miope interesse di un gestore privato”.
Così, in una nota, pubblicata sui social, il consigliere comunale d’opposizione Dario Bellini (LBC).
