CORI, PRESENTATA L’EDIZIONE DEL CAROSELLO STORICO DEI RIONI

Fervono i preparativi per l’edizione 2026 del Carosello Storico dei Rioni di Cori, presentata in conferenza stampa nell’affascinante chiesa di Sant’Oliva, sulla cui piazza sabato prossimo si svolgerà il Giuramento dei Priori, primo appuntamento della manifestazione.

“Il Carosello storico è in forte crescita – ha detto Fernando Bernardi, responsabile della comunicazione del Carosello, introducendo la conferenza stampa –  un pubblico sempre più giovane si sta avvicinando o riavvicinando alla manifestazione. Si registra un incremento straordinario di turisti e visitatori per una delle più antiche rievocazioni storiche della nostra regione, dietro la quale c’è lavoro immenso e che si avvicina all’anniversario dei 90 anni”. Il Carosello Storico dei Rioni di Cori nasce infatti nel lontano 1937, organizzato dal Comune che, nel 1992, ha invece creato un apposito Ente, di cui comunque fa parte, per curare l’organizzazione dell’evento.

“Il Carosello Storico – ha affermato il sindaco Mauro De Lillis – ha un duplice scopo. Da una parte, mantenere viva la tradizione di quello che è un evento dall’alto valore storico e culturale, e, contemporaneamente, un evento popolare capace richiamare tutte le generazioni, dai più piccoli ai più anziani, mantenendo dunque un forte elemento identitario. Dall’altra, fare da volano turistico per la città, coinvolgendo il turista che può visitare le bellezze della Città d’Arte o le nostre rinomate cantine. Non dimentichiamo che un paese di sole 10.000 anime ha ben 5 cantine presenti al Vinitaly mentre nel tempo sono nate altre 7 realtà vitivinicole”.

Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i due Palii oggetto della contesa: il Palio Madonna del Soccorso, realizzato dall’artista Patrizio Marafini, e il Palio di Sant’Oliva, realizzato dall’artista Luana Milita, entrambi presenti all’incontro per spiegare le loro realizzazioni. Il primo Palio fonde la devozione con elementi storici locali e vuole onorare il patrimonio artistico della città come la chiesa di San Michele, dove si trova la più antica effigie della Madonna del Soccorso. Dunque, un drappo che diventa un pezzo di storia che cammina. Nel secondo, realizzato con materiali preziosi come oro zecchino patinato e rame, la tela si fa architettura di luce e l’oro muta col variare dell’esposizione, richiamando la sacralità del mosaico antico e allo stesso tempo proponendo un’icona moderna e sfolgorante. Un Palio da toccare, lo ha definito l’autrice.

La presidente dell’Ente Carosello, Maria Teresa Luciani, ha sottolineato, “accanto a quello storico e culturale, anche l’aspetto religioso della manifestazione, evidente nelle opere dei due artisti che già in passato si sono cimentati nella realizzazione di un Palio”. Ha poi ripercorso la lunga storia del Carosello, “giunto a varie migliaia di paganti per entrambi i palii oltre alle centinaia di persone assiepate lungo il tragitto del corte storico” e ricordato il programma: “Si inizia sabato 20 giugno alle ore 21,30 in piazza Sant’Oliva con il Giuramento dei nuovi Priori in carica per l’anno 2026, domenica 28 giugno sarà il giorno del Palio Madonna del Soccorso con l’inizio del corteo da piazza della Croce alle ore 16,00 e la successiva disputa del Palio in piazza Signina dalle ore 17,30, infine sabato 25 luglio sarà il giorno del Palio di Sant’Oliva con l’inizio del corteo da piazza del Mercato alle ore 19 e la successiva disputa del Palio nello stadio comunale di Stoza”.

“Fare la conferenza stampa in questo luogo unico è già partire col piede giusto – ha esordito il presidente della Fondazione Compagnia dei Lepini Quirino Briganti -. Oltre agli aspetti della manifestazione che sono stati già evidenziati – ha aggiunto – non va dimenticato quello della produzione d’arte contemporanea: questi Palii, oggi oggetto della contesa, sono vere opere d’arte contemporanea”. Briganti ha infine elogiato il Carosello Storico quale “patrimonio culturale immateriale che rappresenta un pezzo della identità collettiva di Cori, che ha compiuto passi da gigante negli ultimi decenni come realtà produttiva, dal vino all’olio allo zafferano al prosciutto cotto al vino e così via. Su tale solco occorre continuare e il Carosello Storico è in questo solco”.

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