Il Tribunale Civile di Roma ha emesso la Sentenza n. 8723/2026, pubblicato il 4 giugno 2026, promossa dal Comune di Bassiano nel 2019, in opposizione al decreto ingiuntivo n. 3404/19 ottenuto dalla Servizi Industriali s.r.l. contro il Comune stesso, relativamente al corrispettivo del servizio di igiene urbana ottenuto in appalto con contratto del 23 febbraio 2012, per il pagamento della somma di 570.215,70 euro, oltre interessi e spese legali.
Nel giudizio di opposizione l’ente ha fatto valere, oltre alla cattiva gestione dell’appalto con conseguente domanda di risarcimento di danni per 171.581,85 euro oltre interessi e rivalutazione (per irregolare esecuzione dei servizi di rimozione di rifiuti abbandonati, pulizia meccanizzata, servizi periodici, pesatura dei rifiuti e porta a porta), la illegittimità dell’importo richiesto che era superiore a quello pattuito e il fatto che la appaltatrice non aveva detratto le somme già pagate dall’ente per l’importo di € 276.170,48.
Il Tribunale, ritenendo la fondatezza di tali censure, ha revocato il decreto ingiuntivo, ha decurtato l’importo richiesto dalla appaltatrice in 341.733,68 euro e ha condannato il Comune a pagare solo l’importo residuo pari a 220.071,44 euro, iva inclusa.
“È vero, si tratta di una condanna (parziale), ma che dimostra come l’allora Amministrazione del Comune di Bassiano abbia controllato pedissequamente il servizio erogato, contestando là dove necessario le carenze a danno dei cittadini e delle casse comunali. E questa è una cosa che una buona Amministrazione deve sempre fare per il bene dei cittadini. E considerando i costi già pagati e quanto da pagare a seguito della sentenza, il servizio è comunque costato decisamente meno di quanto viene pagato attualmente da questa amministrazione per un servizio scadente e insoddisfacente per i cittadini”. Così, in una nota, il gruppo consiliare “Bassiano Futura”.
