VIA DON MOROSINI, FARE LATINA: “LA RIGENERAZIONE URBANA È LA VERA RISPOSTA AL DEGRADO”

“Il voto unanime del Consiglio comunale rappresenta un segnale importante perché dimostra che, davanti ad alcune sfide decisive per la città, è possibile individuare obiettivi condivisi. Ma sarebbe un errore fermarsi alla fotografia del degrado senza interrogarsi sulle sue cause”: ad affermarlo Luca Bagnato, coordinatore comunale del movimento civico Fare Latina.

“Per troppo tempo si è parlato delle conseguenze senza affrontare il problema alla radice. Un quartiere non si degrada da un giorno all’altro e non rinasce semplicemente con un intervento isolato. Il degrado cresce quando vengono meno funzioni urbane, occasioni di socialità, qualità degli spazi pubblici, attrattività commerciale e una visione complessiva del territorio. Per questo la risposta deve essere necessariamente più ampia e strutturata”.

Secondo Fare Latina il percorso avviato su via Don Morosini va letto all’interno di una strategia più generale che guarda al futuro del centro cittadino.

“Non stiamo parlando soltanto di una strada o di un singolo quartiere, ma del ruolo che il centro storico dovrà avere nei prossimi anni. In questo senso il Masterplan del Centro Storico rappresenta uno strumento fondamentale perché mette in relazione spazi pubblici, commercio, servizi, mobilità e qualità urbana all’interno di una programmazione unitaria. Un lavoro che l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio sta portando avanti con l’obiettivo di superare la logica degli interventi frammentati e costruire una visione complessiva del centro cittadino, nella convinzione che la qualità urbana rappresenti uno dei principali strumenti di prevenzione del degrado e di valorizzazione del tessuto sociale ed economico. È quanto accaduto, con modalità diverse, in numerose città italiane che hanno scelto di investire sulla rigenerazione urbana come leva di sviluppo. Da Bologna a Torino, fino a Bari, le esperienze più significative dimostrano che i quartieri tornano a vivere quando si restituiscono funzioni, opportunità e attrattività agli spazi urbani. Non esistono soluzioni miracolose, ma una capacità di programmazione che deve saper guardare oltre l’emergenza del momento”.

Bagnato richiama quindi il valore degli interventi già avviati e di quelli programmati.

“La riqualificazione degli spazi pubblici, gli interventi sul verde, il miglioramento dell’arredo urbano e il recupero dell’ex Mercato Annonario fanno parte di un percorso che punta proprio a questo, a rafforzare l’identità e la vivibilità del centro cittadino. In particolare, la riqualificazione del Mercato rappresenta un passaggio strategico perché consentirà di riportare attività, servizi e nuove opportunità economiche in un’area centrale della città, contribuendo a rafforzarne il ruolo come luogo di incontro, socialità e sviluppo”.

Secondo il coordinatore comunale di Fare Latina il vero salto di qualità consiste nella capacità di mettere attorno allo stesso tavolo urbanistica, servizi sociali, commercio, sicurezza e manutenzione urbana.

“Le città migliori sono quelle che riescono a fare sistema. Nessun assessorato, nessun settore e nessuna forza politica può pensare di affrontare da solo problemi complessi. Quando le politiche urbane dialogano con quelle sociali, economiche e culturali si costruiscono le condizioni per un cambiamento reale e duraturo. Non crediamo alla corsa per intestarsi meriti o rivendicare primogeniture. Chi amministra una città non è chiamato a collezionare medaglie ma a fare il proprio dovere. I cittadini non chiedono pacche sulle spalle, ma risultati. Oggi abbiamo un’occasione concreta per restituire qualità, sicurezza e prospettive a una parte della città. È su questo che dobbiamo concentrare energie e responsabilità, lasciando da parte le polemiche e lavorando tutti affinché gli impegni assunti si traducano in interventi concreti e duraturi. Via Don Morosini – conclude – può diventare il simbolo di una nuova stagione per Latina: una stagione nella quale la rigenerazione urbana non sia più soltanto un tema di discussione, ma uno strumento concreto per migliorare la vita delle persone e costruire una città più bella, più vivibile e più attrattiva”.

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