CHIASSO E MUSICA A “L’OMBELICO” DI LATINA: “DIVERTIMENTO SÌ, MA LA MOVIDA NON PUÒ ESSERE ANARCHIA”

/

Il rumore e i suoni fino ad ora della discoteca “L’Ombelico” di Latina sta facendo discutere i social. Un utente commenta stilando un vademecum di regole da seguire

“Ho deciso di scrivere questo post mettendoci la faccia e firmandomi, ben consapevole che nei commenti potrebbero arrivare le solite accuse di “volere una città morta” o di essere “contro i giovani e il divertimento”. Inizia così il post pubblicato su Facebook dall’utente Francesco Manzo.

​”Mettiamo subito in chiaro una cosa, per evitare polemiche sterili: il divertimento dei giovani e il lavoro delle attività commerciali sono sacrosanti. Ma il divertimento di pochi non può e non deve calpestare il diritto alla salute e al riposo di migliaia di cittadini. C’è un limite invalicabile che si chiama rispetto reciproco ed è regolato da leggi precise dello Stato.

​Fino ad ora avevo letto sul gruppo le lamentele di chi abita a ridosso del locale “L’Ombelico”, ma stanotte la situazione ha superato ogni limite tollerabile anche per chi vive lontano. Alle 3:30 di notte, a ben 3 km di distanza dalla struttura, la musica e i bassi erano così alti da svegliarci di soprassalto. Anche chiudendo completamente le finestre, le vibrazioni si sentivano chiaramente in casa. Questo non è intrattenimento, questa è un’immissione sonora molesta che danneggia la qualità della vita di interi quartieri.

​Visto che molti si trovano nella mia stessa situazione ma spesso non sanno come muoversi, credo sia utile condividere un piccolo vademecum pratico e legale su cosa possiamo fare, come comunità, per far valere i nostri diritti ed esigere il rispetto delle regole:

  • 1. Chiamare tempestivamente il 112 (durante l’evento): Non aspettiamo il mattino dopo. Bisogna segnalare il disturbo alla Polizia di Stato o ai Carabinieri nel momento esatto in cui la musica è in corso (specie dopo gli orari limite previsti dalle ordinanze comunali). Più chiamate arrivano da zone diverse della città, più l’intervento delle pattuglie diventa prioritario per verificare il superamento dei limiti.
  • 2. Presentare un Esposto scritto al Comune e alla Polizia Locale: Possiamo presentare un esposto formalizzato all’Ufficio Ambiente del Comune di Latina e al comando di Polizia Locale. Se l’esposto viene firmato da più residenti o da interi condomini, l’amministrazione ha l’obbligo di avviare verifiche sulla relazione di impatto acustico del locale e sul rispetto delle autorizzazioni.
  • 3. Richiedere il controllo dell’ARPA: Tramite il Comune o un esposto in Procura si può sollecitare l’intervento dell’ARPA Lazio per effettuare rilievi fonometrici ufficiali (anche all’interno delle abitazioni disturbate). Se i decibel superano i limiti della zonizzazione acustica, scattano sanzioni, l’obbligo di insonorizzazione o la sospensione della licenza.
  • 4. La via penale (Articolo 659 Codice Penale): Il disturbo della quiete pubblica è un reato. Quando il rumore è così forte da propagarsi per chilometri, potenzialmente disturba un numero indeterminato di persone. Le forze dell’ordine possono procedere d’ufficio o a seguito di denuncia-querela.
  • 5. La via civile (Articolo 844 Codice Civile): Chi subisce danni alla salute documentabili (insonnia, stress, ansia causati dalla privazione del sonno nei weekend) può agire in sede civile per richiedere un provvedimento d’urgenza che ordini la cessazione delle molestie sonore e l’eventuale risarcimento del danno.

​Latina può e deve essere una città viva, ma la “movida” non può trasformarsi in anarchia a discapito di chi la mattina dopo lavora, di chi ha problemi di salute o dei bambini che hanno il diritto di dormire. ​Se anche voi stanotte siete stati svegliati, vi invito a non limitarvi allo sfogo sui social: utilizziamo i canali ufficiali. Solo muovendoci legalmente e in modo coordinato si otterranno risultati concreti”.

Articolo precedente

SERMONETA CELEBRA L’OLIO D’ECCELLENZA CON IL FESTIVAL SATOR

Articolo successivo

IL CORSO DI CUCINA A REBIBBIA, IL PROGETTO DEL DSEFIC LAZIO

Ultime da Cronaca