Latina, i Carabinieri arrestano un cinquantaseienne condannato per violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale
Nel corso della serata di ieri, 27 maggio, i Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato un uomo di 56 anni del posto, già noto alle forze di polizia, in esecuzione dell’ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia, dovendo espiare la pena di 4 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, commesso nel settembre del 2022. Si tratta di Marco Zuppardo, personaggio noto alle cronache giudiziarie per questioni criminalità e droga, e fratello dell’ex collaboratore di giustizia Maurizio Zuppardo.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.
A costare la condanna, passata in giudicata, a Marco Zuppardo, è un patteggiamento arrivato davanti al giudice per l’udienza preliminare perugino. Secondo l’accusa, l’uomo, tramite video social, di cui sia lui che il fratello fanno largo utilizzo, ha intimidito l’allora sostituto procuratore di Latina, Valentina Giammaria.
Zuppardo, in quel video del 2022, si rivolgeva al magistrato, all’epoca in servizio a Latina, asserendo che si sarebbe suicidato se il magistrato, che aveva raccolto le dichiarazioni del fratello in quel momento collaboratore di giustizia, avesse continuato a fare approfondimenti investigativi su di lui.
Dichiarazioni che la Procura aveva considerato una intimidazione al magistrato istigato a non indagare su di lui, tanto che gli atti sono finiti a Perugia competente per materia quando si tratta di reati che hanno a che vedere con i magistrati pontini.
Marco Zuppardo finisce in carcere, così come il fratello Maurizio che, estromesso dal programma di protezione, ha subito da poco una carcerazione per una condanna passata in giudicato.
