Furto di legna nel terreno acquistato nel Comune di Lenola: sul banco degli imputati il 44enne di Fondi, Vincenzo Zizzo
Da poco ai domiciliari, dopo 21 mesi di carcere per via dell’ordinanza di custodia cautelare in riferimento all’attentato incendiario all’auto del sindaco di Lenola Fernando Magnafico, il 44enne, Vincenzo Zizzo, assistito dagli avvocati Atena Agresti e Giulio Mastrobattista, è comparso oggi, 25 maggio, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Pierluigi Taglienti, per rispondere del reato di tentato furto aggravato di legna. Un reato aggravato dal fatto che la legna sarebbe stata tagliata e per di più in un terreno di proprietà pubblica, nello specifico del Comune di Lenola.
Di per sé un fatto minimo se non fosse che da quel presunto furto di legno scaturì una indagine dei Carabinieri Forestali di Lenola che la circostanza, a sua volta, è una delle ipotesi dei Carabinieri di Fondi e Lenola e della Procura di Latina comprese nel processo che si sta celebrando e che vede Zizzo imputato con l’accusa più grave di essere il mandante dell’attentato di fuoco all’auto del primo cittadino lenolese Fernando Magnafico.
Secondo la Procura di Latina, Zizzo avrebbe avuto più di un motivo di risentimento, tra cui il sequestro di un manufatto abusivo (recentemente è stata rinviata a giudizio al comandante della polizia locale di Lenola che omise di notificare il sequestro a Zizzo), il diniego dello stesso Sindaco ad avere un’autorizzazione per un chiosco nei pressi del Santuario della Madonna del Colle e per l’appunto la segnalazione che lo stesso Magnafico fece ai Forestali in merito al taglio di legna che si era consumato nel terreno acquistato dal Comune a un privato e attiguo alla proprietà di Zizzo. Maganfico sarebbe stato colpevole di aver segnalato Zizzo e per questo punito con l’incendio dell’auto.
Fu, infatti, un privato cittadino a vendere al Comune di Lenola il suddetto terreno, con la promessa di poter mantenere la legna “in loco”. Ecco che, allora, il 17 febbraio 2023 (mesi prima dell’attentato di fuoco all’auto del sindaco avvenuto il 19 settembre 2023), arrivò una segnalazione al sindaco Magnafico che qualcuno stava portando via la legna dal terreno. Il primo cittadino chiamò i Forestali di Fondi segnalando a sua volta quanto a lui riferito, allorché i militari si precipitarono sul luogo e sorpresero Vincenzo Zizzo all’interno del terreno. Oggi, 25 maggio, ascoltato come testimone uno dei Forestali, quest’ultimo ha spiegato che è vero che c’era Zizzo, ma che con lui c’erano diverse altre persone non identificate.
Ad ogni modo, i Forestali sollecitarono il Sindaco a recarsi quello stesso 17 febbraio di tre anni fa sul terreno per chiarire quale fosse lo stato dei luoghi prima del tentato furto e spiegare i confini del terreno di proprietà comunale. Quando il sindaco si recò sul terreno apprese che tra quelle persone, arrivate lì con un camioncino, c’era anche Zizzo.
Il Forestale escusso oggi nel processo ha spiegato che il taglio di quella legna non era stato fatto il 17 febbraio 2023, ma risaliva a qualche giorno prima. Nell’udienza odierna è stato escusso anche il proprietario del camioncino trovato sul posto. Fatto sta che, dopo quell’episodio, il comune di Lenola deliberò con la Giunta di trasportare via quella legna tagliata, e forse oggetto di tentato furto, ma non sporse denuncia, tanto che anche nel processo odierno non si è costituito parte civile.
Il processo è stato rinviato al prossimo 26 novembre quando verrà esaminato l’imputato, Vincenzo Zizzo, e verranno ascoltati i testimoni della difesa.
