CRISI ABC, UGL PSA: “PSEUDO RISVEGLIO DELLA POLITICA. RIMANE IL CIMITERO DI MEZZI E IL TENTATO DECLASSAMENTO”

La Segreteria Nazionale UGL Partecipate Servizi Ambientali lancia un durissimo atto d’accusa contro ABC. Il tempo delle giustificazioni è scaduto: l’azienda dimostri di essere in grado di avere una visione gestionale transitoria verso quello che sarà il nuovo piano industriale, senza scaricare cinicamente sulle spalle dei lavoratori le proprie certificate mancanze.

LO PSEUDO RISVEGLIO DELLA POLITICA E IL MERITO PASSATO. “Abbiamo avuto l’onestà intellettuale di riconoscere che l’azienda, per tre anni, ha navigato a vista nel deserto di un immobilismo politico totale” – dichiara la Segreteria UGL PSA – “ma quel merito oggi è diventato un alibi tossico. Quello che appare come uno pseudo risveglio della politica, che giudicheremo solo dai fatti e dal tempo, non può e non deve essere uno scudo per nessuno. Riconoscere i meriti storici non significa firmare un assegno in bianco per il presente. Viene quasi da pensare che il lungo stallo politico sia tornato utile alla stessa ABC, utilizzandolo come una comoda cortina di fumo per nascondere le proprie lacune gestionali”.

L’EFFICIENZA DEI DIPENDENTI E LE CONDIZIONI DI LAVORO. “Si parla spesso dell’efficienza dei dipendenti, ma come si può pretenderla quando questi non vengono messi in condizione di operare? “Denunciamo carichi di lavoro ancora profondamente sbilanciati e mezzi costantemente in avaria. Non si può parlare di produttività ignorando la realtà di un parco mezzi che sembra ormai un cimitero, o una gestione dei servizi accessori, come la lavanderia, rimasta paralizzata per quindici giorni”.

LA CONSEGNA DEL MATERIALE ESTIVO. “Che fine ha fatto la consegna del materiale estivo? Siamo a fine maggio e il personale è costretto a lavorare con dotazioni non idonee alle temperature attuali. Ci chiediamo con quale tempestività si sarebbe invece intervenuti se a mancare fossero stati i condizionatori negli uffici di chi deve gestire le consegne”.

L’ATTACCO AI LIVELLI: UN PARADOSSO INACCETTABILE SULLA PELLE DEGLI AUTISTI. “Siamo di fronte a un atteggiamento schizofrenico e vergognoso da parte dei vertici aziendali. Da oltre un mese, ABC pretende con prepotenza il declassamento del personale e in particolare degli autisti, tentando di retrocederli da mansioni di 4° livello a quelle di 3 mono operatore. Ma il paradosso e la gravità assoluta stanno nel fatto che, mentre da una parte si ha l’ardire di chiedere un declassamento ingiustificato, dall’altra l’azienda si rifiuta pervicacemente di riconoscere e pagare i livelli superiori già ampiamente maturati e dovuti ai lavoratori. Questa doppia morale e totale confusione gestionale trascineranno a brevissimo ABC direttamente nelle aule di tribunale, dove l’UGL PSA darà battaglia per far valere i diritti calpestati. Denunciamo una disparità di trattamento scandalosa: se un operaio commette la minima mancanza scattano immediatamente i provvedimenti, ma se la dirigenza fallisce nella programmazione e attua questo sciacallaggio sui livelli contrattuali, per comprovata incapacita’ nessuno risponde delle proprie responsabilità”.

“Viene quasi da ridere, per non dire altro, quando ai dipendenti – gli stessi che hanno sempre tenuto in piedi l’azienda in condizioni note a tutti – vengono chiesti sacrifici, per poi non metterli minimamente in condizione di farli e, soprattutto, ripagarli con il furto dei propri diritti professionali. Non accettiamo che l’inefficienza aziendale venga pagata tagliando le qualifiche dei lavoratori.”

QUINDICI GIORNI DI VERGOGNA IGIENICA: ERA ORA. “Solo da pochi giorni, a seguito della nostra durissima diffida, la lavanderia sta finalmente riconsegnando le divise. Era ora! Questo, però, non cancella due settimane di gestione inaccettabile in cui il personale è stato lasciato senza il supporto necessario, costretto a gestire autonomamente la pulizia degli indumenti da lavoro”.

IL GIALLO DEL PREMIO DI PRODUZIONE. “Infine, pretendiamo delucidazioni ufficiali sul Premio di Produzione in programma questo mese. “Siamo davanti a un paradosso: come mai negli anni passati i premi erano stati erogati regolarmente nonostante il blocco dei bilanci, mentre ora sembrerebbe di no in attesa degli stessi? Qual è la reale strategia dell’azienda? Non permetteremo che i lavoratori diventino l’ultima voce di un bilancio che non torna per colpe non loro”.

IL PARADOSSO DEL DISERBO FERMO E IL REPARTO ESTERNALIZZAZIONI. “Alla lista delle inefficienze gestionali si aggiunge una paralisi inaccettabile che pesa sul decoro della città e sulle tasche dei cittadini. Da mesi il diserbo meccanico è completamente fermo. Ci chiediamo: come mai questo servizio non viene ancora sbloccato? Ma il vero capolavoro della confusione riguarda la scelta delle esternalizzazioni. Nonostante i nostri continui e ripetuti solleciti, si continua pervicacemente a voler esternalizzare un servizio che poi l’azienda si dimostra in difficoltà persino di affidare. Siamo all’assurdo”.

L’UGL PSA ribadisce con forza che la dignità degli autisti e di tutti i lavoratori non si tocca. Se chi è pagato per mettere i dipendenti nelle condizioni di operare al meglio non sa fare in pieno il proprio lavoro, si assuma pienamente la responsabilità del proprio fallimento.

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