Aprilia: rinvenuto un arsenale. Udienza preliminare per il 47enne spagnolo arrestato l’anno scorso dai Carabinieri del Reparto Territoriale
Ci sarà il prossimo 15 settembre il rito abbreviato per il 47enne spagnolo Alexander Senas Patin, arrestato lo scorso anno ad Aprilia dai Carabinieri del Reparto Territoriale che lo hanno trovato in possesso di un vero e proprio arsenale. Oggi, 5 maggi, il giudice per l’udienza preliminare ha accolto l’istanza di rito abbreviato secco presentata dall’avvocato difensore del Foro di Velletri, Loris Properzi.
Dopo l’arresto avvenuto un anno fa, a maggio 2025, lo spagnolo si era avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo era stato trovato con un vero e proprio arsenale in casa dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, impegnati, in quel momento storico, in un frangente molto difficile della città commissariata per mafia e tempestata da diverse contese criminale tra spari, una bomba lasciata in strada a mo’ di avvertimento e un carabiniere che, scambiato per un’altra persona, è stata raggiunto da colpi d’arma da fuoco e per poco non ci rimetteva la vita.
Patin aveva scelto di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, che si era recata in carcere, a Latina, per interrogarlo. La stessa difesa non aveva avanzato nessuna richiesta di misura cautelare meno afflittiva, anche in ragione del fatto che il 47enne non aveva fornito neanche un domicilio dove dimorare nel caso in cui la richiesta fosse stata accolta. Il Gip Morselli aveva convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’arresto di Patin era avvenuto nella mattinata del 16 maggio, ad Aprilia, nell’ambito delle intensificate attività di controllo del territorio finalizzate a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e le recenti azioni di fuoco. I militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia avevano arrestato il cittadino spagnolo, ritenuto responsabile di introduzione nello Stato e detenzione illegale di armi da guerra e comuni, anche clandestine, con relativo munizionamento, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.
Nello specifico, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia avevano deciso di effettuare una perquisizione domiciliare in un appartamento ubicato in località Campo di Carne, individuato nel seguire gli spostamenti di alcuni soggetti nel corso dei servizi di controllo del territorio in atto.
Giunti a casa, i militari dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza dell’indagato, unico soggetto ritrovato nell’appartamento, avevano avviato l’attività di ricerca che aveva dato presto ragione all’intuito degli operanti. Infatti, i militari avevano rinvenuto all’interno di una stanza dell’immobile diversi borsoni e sacche contenenti un vero e proprio arsenale. In particolare, erano stati ritrovati 7 fucili mitragliatori, 7 fucili, anche a pompa, 6 carabine, 23 pistole, tra semiautomatiche e revolver, il tutto di diversa fabbricazione e nazionalità, 3 bombe a mano, due di nazionalità inglese e una americana, circa 2.500 cartucce di vario calibro, serbatoi delle diverse armi, silenziatori, 2 giubbotti antiproiettile e due uniformi delle forze dell’ordine complete.
Inoltre, nel corso della perquisizione, erano state rivenute 189 banconote da 50 euro, per un valore complessivo di 9.450 euro, verosimilmente contraffatte, oltre 300 grammi di hashish.
Quanto trovato nel corso della perquisizione era stato sottoposto a sequestro, tra cui le 3 bombe a mano che, con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, erano state fatte brillare dalla Squadra Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma.
Armi e droga sono state sottoposte ad accertamenti di natura balistica: le prime, al fine di stabilire la loro provenienza e il loro eventuale utilizzo in pregresse azioni di fuoco, la seconda ad accertamenti di laboratorio per la natura qualitativa e quantitativa.
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