ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI L’AGUZZINO DEL CANE LUCKY

Latina, i Carabinieri della Sezione Radiomobile arrestano un settantasettenne per maltrattamenti in famiglia

Nel corso della serata del 29 aprile, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno tratto in arresto, in flagranza differita, un uomo di 77 anni del posto, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. Si tratta di Luigi Sallazzaro, il pensionato di Latina che nel 2017 divenne noto per aver ucciso con inusitata violenta Lucky, il cagnolino di famiglia (dalle carte dell’inchiesta emerse che avrebbe ucciso in passato anche un pitbull che si era frapposto, nel mezzo di una lite, tra lui e la moglie).

In particolare, i militari dell’Arma, a seguito di segnalazione pervenuta al 112, sono intervenuti presso l’abitazione dove vive Sallazzaro. Per cause in corso di accertamento, l’uomo, in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, aveva dapprima aggredito verbalmente, anche attraverso minacce, e successivamente fisicamente, le proprie figlie conviventi, alla presenza di altri familiari.

Dagli accertamenti preliminarmente condotti dai militari, sono emersi elementi a supporto della ricostruzione dell’accaduto, ma soprattutto della condotta tenuta dall’uomo. Nell’ambito degli accertamenti contestualmente svolti è emerso che, anche in passato, si erano verificati episodi similari. Alla luce di quanto riscontrato i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo.

Espletate le formalità di rito, il 77enne è stato condotto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Mario La Rosa. Il 77enne è difeso dall’avvocato Giovanni Codastefano.

Al termine dell’udienza, il cui rit direttissimo è stato rinviato per la concessione dei termini a difesa concessa al legale, il giudice La Rosa ha convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di avvicinamento ai famigliari da cui era stato riaccolto recentemente. Il giudice ha disposto per l’anziano anche il divieto di dimora a Latina.

La circostanza scatenante in questo caso sembra sia stato un comportamento inidoneo da parte dell’uomo nei confronti della figlia che lo avrebbe trovato dietro la porta della sua camera da letto, come se stesso sbirciando. Da qui, è nata la lite e la furia del 77enne, tanto che, all’arrivo dei Carabinieri, i parenti sono stati trovati chiusi dentro una stanza per paura dell’imputato.

A maggio 2019, l’uomo fu condannato in primo grado, nell’udienza preliminare presieduta dal Gip Giuseppe Cario, a otto anni di carcere, una pena superiore a quella richiesta dalla Procura (che aveva optato per una condanna a 5 anni e 4 mesi): l’uomo era accusato di avere picchiato selvaggiamente il cane Lucky, dopo averlo maltrattato da tempo.

L’animale fu gettato in un cassonetto dei rifiuti nel quartiere Q4 a Latina nel giugno 2017, generando indignazione e proteste tra i cittadini.

Dopo gli arresti operati dai Carabinieri della Forestale pontina, vennero alla luce, a carico del pensionato, una lunga scia di altre contestazioni gravissime: comportamenti commessi contro i famigliari che si tradussero nei reati di violenza sessuale, atti osceni, aggressioni e maltrattamenti.

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