APPALTO RIFIUTI A FONDI, LA MAGGIORANZA RISPONDE: “NON REGALIAMO PROROGHE, MA CONTINUITÀ”


Appalto rifiuti: “Non regaliamo proroghe ma atti volti a dare continuità a un servizio essenziale”

La coalizione di maggioranza: “Chi amministra ha il dovere di evitare vuoti gestionali, chi fa opposizione, invece, spesso si limita a denunciare senza assumersi la responsabilità delle conseguenze pratiche”

“Sulla gara rifiuti servono serietà, non slogan da campagna elettorale. Leggiamo l’ennesimo intervento del consigliere Ciccone, costruito più sul tono polemico che sul merito amministrativo. Un intervento che prova a trasformare una procedura complessa, delicata e di enorme valore per la città in una clava politica da agitare contro l’Amministrazione.

È bene chiarire un punto: nessuno ha mai pensato di sottrarsi al confronto, né tantomeno al dovere di informare la comunità. Ma informare non significa alimentare confusione, né piegare i tempi di una commissione di gara alle esigenze comunicative di chi cerca visibilità politica.

L’appalto per il servizio di igiene urbana è il più rilevante per il Comune, sia per valore economico sia per impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. Proprio per questo non può essere affrontato con superficialità, né concluso in fretta solo per rispondere alle pressioni di una parte politica. Le offerte pervenute sono corpose, richiedono valutazioni tecniche attente e devono essere esaminate con rigore, nell’interesse esclusivo della città.

La proroga tecnica non è un “regalo” a qualcuno, ma uno strumento necessario per garantire la continuità di un servizio essenziale. Nessuna città può permettersi interruzioni nella raccolta dei rifiuti o nella gestione dell’igiene urbana. Chi amministra ha il dovere di evitare vuoti gestionali; chi fa opposizione, invece, spesso si limita a denunciare senza assumersi la responsabilità delle conseguenze pratiche.

In secondo luogo, l’importo di 50mila euro al quale il consigliere continua a far riferimento impropriamente è relativo ai costi di progettazione del servizio: un lavoro mastodontico proprio perché relativo ad un appalto di oltre 9 milioni di euro. A fronte di uno studio fondamentale per il futuro della città, si tratta di una somma contenuta rispetto ai prezzi di mercato e addirittura al di sotto della media.

Quanto ai toni utilizzati dal consigliere, spiace constatare che ancora una volta si preferisca l’attacco personale alla discussione seria. Invitare un Sindaco a “tacere” non rafforza le proprie argomentazioni: le indebolisce. La politica dovrebbe essere confronto, non aggressione verbale.

È legittimo chiedere chiarimenti. È legittimo vigilare. È legittimo criticare. Ma non è corretto far passare l’idea che ogni atto amministrativo sia frutto di malafede, incapacità o favoritismi. Questo modo di raccontare la realtà non aiuta i cittadini a capire; serve solo a esasperare il clima politico.

Sul tema sono sempre state fornite, ai consiglieri e ai cittadini e a chiunque abbia scritto all’Ente, tutte le delucidazioni del caso e chi dichiara il contrario mente sapendo di mentire.

Il consigliere Ciccone rivendica di “fare politica”. Bene. Ma fare politica non significa soltanto accusare, insinuare e trasformare ogni passaggio amministrativo in un manifesto elettorale. Fare politica significa anche riconoscere la complessità delle procedure, rispettare il lavoro degli uffici e degli organismi tecnici, proporre soluzioni realizzabili e non limitarsi a urlare al fallimento.

Concludiamo dicendo che il “contenuto del dossier di Fondi Vera” non è stato discusso in commissione, sede deputata a tale scopo, in quanto il consigliere referente del movimento ha abbandonato l’aula quando si trattava di discutere la progettazione del servizio.

Questa maggioranza non ha nulla di cui vergognarsi e se c’è qualcuno che dovrebbe avere la dignità di tacere non è certo il nostro sindaco Beniamino Maschietto.

I cittadini di Fondi meritano risposte, certo. Ma meritano anche serietà, equilibrio e rispetto della verità amministrativa. L’Amministrazione continuerà a lavorare affinché la procedura si concluda nel modo più corretto, trasparente e utile possibile per la comunità.

La città non ha bisogno di polemiche permanenti. Ha bisogno di responsabilità. E questa responsabilità non si misura con i post, ma con gli atti”.

Lo dichiara in una nota congiunta la coalizione Maschietto.

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