L’intervento del consigliere regionale del PD dopo l’audizione della commissione Lavori Pubblici: “Servono risposte su finanziamenti, accessi e impatto ambientale. Intanto interventi necessari sulla viabilità del Golfo”
“A fronte di un’opera strategica per la mobilità del sud pontino, restano ancora troppi nodi irrisolti e una copertura finanziaria largamente insufficiente”. È quanto evidenzia il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna in merito alla Pedemontana del Golfo di Gaeta, dopo l’audizione della VI Commissione Lavori Pubblici del Consiglio regionale del Lazio, convocata nella giornata di ieri dal presidente Cosmo Mitrano per un confronto sull’iter di realizzazione dell’infrastruttura.
“Pur avendo apprezzato lo spirito della convocazione, richiesta da associazioni e comitati del territorio, e la presenza di Anas e della Direzione regionale dei Lavori Pubblici – dichiara La Penna – abbiamo purtroppo dovuto constatare come l’obiettivo sia ancora lontano e il percorso segnato da evidenti contraddizioni”.
Il primo elemento di criticità riguarda le risorse disponibili: «Preoccupa l’insufficienza della dotazione finanziaria: appena 79 milioni di euro su un costo complessivo stimato di 651 milioni» sottolinea l’esponente dem.
Restano inoltre aperti diversi nodi già segnalati da enti locali e territorio, in particolare sul sistema degli accessi: “Non sono ancora risolte questioni fondamentali come i punti di ingresso e uscita”, spiega La Penna. “Registriamo tuttavia positivamente l’apertura della Direzione Lavori Pubblici sulla possibilità di una variante di collegamento tra Appia e Flacca, che consentirebbe di spostare l’uscita verso via dell’Agricoltura e la piana di Sant’Agostino”.
Sul piano procedurale e ambientale, il quadro appare altrettanto complesso: “Fino ad oggi le osservazioni giunte dal territorio non sono state recepite e ci auguriamo che possano esserlo nelle prossime fasi dell’iter. Non vanno sottovalutate le numerose prescrizioni del Ministero dell’Ambiente e le possibili interferenze con il bacino acquifero della sorgente di Mazzoccolo”. A ciò si aggiunge il tema degli espropri: «Vi è piena consapevolezza della complessità delle procedure, che interesseranno diversi tratti del tracciato».
Per il consigliere regionale si tratta quindi di “un’opera complessa e molto costosa, anche per le difficoltà legate alla varietà geomorfologica del territorio, che richiederà tempi lunghi”. Da qui l’urgenza di intervenire subito sulla viabilità esistente: “Pur mantenendo la necessaria attenzione istituzionale al completamento dell’iter, oggi alle soglie della conferenza dei servizi, riteniamo urgenti e improcrastinabili interventi contingenti sulla viabilità del Golfo e dell’intero comprensorio. Le attuali condizioni della mobilità – conclude La Penna – sono insostenibili e non possono attendere i tempi di una soluzione strutturale”.
