Stefanelli nel Pd, Giuliani (Decisamente Latina): “Il campo largo si regge solo su equilibri di potere, non su visione politica”
“L’ennesima vicenda interna al centrosinistra dimostra, ancora una volta, tutta la fragilità di un progetto politico che si regge più su equilibri di potere che su una reale visione per il territorio”.
Così Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina, interviene in merito al dibattito politico seguito al passaggio dell’ex presidente della Provincia Gerardo Stefanelli nell’orbita del Partito Democratico.
“Per mesi – prosegue Giuliani – abbiamo assistito a una narrazione in cui il centrodestra cittadino veniva descritto come incapace di decidere, ostaggio di dinamiche nazionali e distante dai bisogni della città. Oggi la realtà racconta l’esatto contrario: il centrodestra dialoga, si confronta anche in maniera serrata, ma poi trova una sintesi nell’interesse della comunità”.
Secondo il presidente di Decisamente Latina, quanto sta accadendo nel campo progressista evidenzia una difficoltà ben più profonda. “Nel centrosinistra, invece, emerge chiaramente come spesso non si guardi nemmeno al bene del partito, ma a dinamiche interne legate al posizionamento personale. L’ingresso di una figura amministrativa di peso come Stefanelli, anziché rafforzare il progetto, sembra creare tensioni e resistenze”.
Giuliani punta il dito contro quello che definisce un “campo largo solo di facciata”: “Si parla tanto di unità per contrastare il centrodestra, ma nei fatti questo progetto non si fonda su programmi condivisi o su obiettivi chiari. Si tratta piuttosto di un equilibrio fragile, costruito su logiche di convenienza politica e spartizione degli spazi”.
“Ancora una volta – conclude Giuliani – assistiamo al solito schema: chi predica bene razzola male. Prima si attaccano gli altri per presunti giochi di potere, poi si finisce per replicarli, se non addirittura amplificarli. Latina merita invece una politica seria, coerente e capace di mettere davvero al centro gli interessi dei cittadini, non quelli delle singole correnti”.
