Indagine sul responsabile del Comune di Cori, la maggioranza boccia l’opposizione e non parteciperà al consiglio comunale
“Della serie “al peggio non vi è mai fine”: quanto è accaduto negli ultimi giorni tra le fila della minoranza risulta essere un combinato perfetto di incompetenza, incapacità e spregiudicatezza. Dapprima, i Consiglieri Evaristo e Germana Silvi, Proietti e Mariani con nota prot. 7279/2026 chiedono la convocazione urgente del Consiglio Comunale “a fronte delle notizie stampa relative all’avviso di garanzia notificato al Responsabile dell’Area VI…”; conseguentemente il Vicepresidente vicario convoca il Consiglio Comunale in diretta streaming per il giorno 16/04/2026 col seguente punto all’ordine del giorno: “Informazioni e chiarimenti in merito all’avviso di garanzia notificato alla Responsabile dell’Area VI – Urbanistica – Tecnica”.
Occorre innanzitutto sottolineare ancora una volta che l’Ing. Tognin ha ricevuto un invito ad eleggere domicilio e a nominare un difensore ai sensi degli artt. 161 e 96 c.p.p., cosa ben diversa rispetto all’informativa di garanzia ex art. 369 c.p.p., fattispecie che invece continua a comparire con una naturalezza imbarazzante nei comunicati dei Consiglieri di minoranza, se si considera altresì che tra essi compare anche un avvocato (sic!). Si tratta, pertanto, di un procedimento penale ancora in fase di indagini sottoposte a segreto istruttorio e discuterne in sede di Consiglio Comunale configurerebbe un grave danno e pregiudizio nei riguardi dell’Ing. Tognin. Nonostante la diffida formale dell’Avv. Antonio Belliazzi, in nome e per conto dell’Ing. Tognin, ed il parere negativo alla trattazione della questione in seduta pubblica del DPO, Avv. Emiliano Vitelli, pervenuto in data 13/04/2026, il Vice Presidente vicario con pec del 14/04/2026 conferma la convocazione.
Tutto ciò rispetto all’illegittimità del punto che dovrebbe essere oggetto di discussione. Se si passa poi all’iter procedurale con cui il Consigliere Cherubini convoca il Consiglio Comunale, la situazione, se possibile, diventa ancora più imbarazzante. Il Vicepresidente infatti convoca il Consiglio stesso senza riunire preventivamente la Conferenza Capigruppo, organo deputato a concordare l’ordine del giorno del Consiglio stesso, una sgarbatezza istituzionale senza precedenti. Con nota prot. 7958/2026, i Consiglieri Silvi E. e Proietti dichiarano che tale irregolarità non sussiste in quanto, si legge, “tale procedura è prassi della maggioranza, infatti la convocazione del Consiglio Comunale del 26.03.2026 con il relativo OdG porta il prot. 5390 del 10.03.2026 e la convocazione della Conferenza dei Capigruppo porta il prot. 5553 del 12.03.2026”. Niente di più falso: il Consiglio Comunale del 26.03.2026 è stato convocato con prot. 6088 del 18.03.2026 (confondono i protocolli, non aprono le pec, non sanno convocare un Consiglio Comunale e vorrebbero governare un paese)
Il Vicepresidente vicario avrebbe, inoltre, dovuto inserire come primo punto all’OdG l’elezione del nuovo Presidente, che deve essere tempestiva per garantire il regolare funzionamento dell’organo collegiale.
Alla luce di quanto indicato e del clima creatosi a causa dei comportamenti “scomposti” della minoranza, i Consiglieri di maggioranza non parteciperanno alla seduta del Consiglio Comunale del 16/04/2026, in quanto non intendono avallare simili condotte illegittime.Questo modo di fare politica, in spregio alle procedure, alla normativa e al rispetto delle persone, non ci appartiene e mai ci apparterrà”.
Così, in una nota, la maggioranza che sostiene il sindaco Mauro De Lillis.
