Convocata la Commissione Trasparenza sulle conseguenze amministrative, organizzative ed economiche della sentenza del TAR Lazio relativa al riassetto della Polizia Locale
È stata convocata la Commissione Trasparenza del Comune di Formia dal Presidente Amato La Mura. Il tema è quello scaturito dalla sentenza del Tar che ha dato ragione all’ex dirigente della Polizia Locale di Formia, Rosanna Picano.
Con la sentenza dell’8 aprile, il TAR di Latina ha annullato le delibere di Giunta con cui, nel 2024, l’Amministrazione aveva riorganizzato l’ente, inserendo il Corpo di Polizia Municipale all’interno di un settore amministrativo più ampio e affidandone la guida a una dirigente amministrativa.
“Una scelta – avevano spiegato i consiglieri comunali di opposizioni richiedenti la commissione con urgenza – che viene oggi smentita in sede giudiziaria e che non può essere considerata un passaggio secondario. Non si tratta di un semplice contenzioso o di una questione interna tra il Comune e un dipendente, ma di una precisa decisione politica e organizzativa dell’Amministrazione Taddeo su un settore particolarmente delicato”.
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“Il TAR – dichiaravano i consiglieri – ha chiarito un principio fondamentale: la Polizia Locale deve mantenere autonomia operativa e organizzativa e non può essere inglobata in un settore che comprenda ambiti come affari legali, attività produttive o commercio. In questo caso, invece, il Comando è stato ridotto a semplice servizio e la sua comandante, la dott.ssa Picano — vincitrice di concorso pubblico nel 1997 — è stata spostata ad altro incarico”.
Ora il presidente La Mura ha convocato al commissione con sette punti all’ordine del giorno. Ecco quali. “Esame della sentenza del TAR Lazio relativa al riassetto organizzativo della Polizia Locale del Comune di Formia, con illustrazione dei suoi contenuti essenziali e degli atti direttamente coinvolti”.
“Chiarimenti sugli effetti amministrativi e organizzativi immediati della sentenza, con particolare riferimento: all’attuale assetto della Polizia Locale; agli atti che l’Amministrazione intende adottare per dare esecuzione alla pronuncia; ai tempi previsti per il ripristino di un assetto conforme alla normativa; agli eventuali riflessi sugli atti successivamente adottati nell’ambito della struttura interessata”.
“Verifica degli eventuali effetti della sentenza sugli atti adottati nel periodo in cui il comando della Polizia Locale è stato esercitato sulla base degli atti poi annullati, con particolare riferimento a possibili profili di criticità, contenzioso o necessità di ulteriori valutazioni da parte dell’Ente”.
“Chiarimenti sulle conseguenze economiche e contabili della vicenda, con particolare riferimento: agli eventuali ulteriori costi legali già sostenuti o da sostenere; ad altri possibili oneri derivanti dall’esecuzione della sentenza; a eventuali rischi di ulteriori contenziosi o pretese economiche connesse alla vicenda”.
“Chiarimenti sull’istruttoria che ha portato all’adozione degli atti annullati, anche con riferimento a eventuali pareri o valutazioni tecniche e legali acquisiti dall’Ente”.
“Chiarimenti in merito all’eventuale esistenza di altri provvedimenti sottoscritti dalla Segretaria Generale, o comunque corredati da suo parere, che, alla luce della sentenza in oggetto, si ritenga necessario rivedere o rivalutare, anche al fine di segnalare tempestivamente all’Amministrazione possibili criticità ed evitare in futuro ulteriori sentenze sfavorevoli, con conseguenze gravi sull’azione amministrativa dell’Ente e sulle casse comunali”.
“Chiarimenti in merito al fatto che la dott.ssa Giuseppina Sciarra continui a sottoscrivere atti e ordinanze quale dirigente della Polizia Locale, con particolare riferimento all’ordinanza n. 127 del 10 aprile, nella quale risultano peraltro richiamati decreti annullati dal TAR, e alla conseguente valutazione della correttezza amministrativa di tale situazione, nonché degli eventuali profili di illegittimità o criticità che possano derivarne”.
