RIFIUTI E ABC, M5S LATINA: “BANDO IMPIANTI, SERVONO CHIAREZZA SUI REQUISITI E UNA VISIONE SUL FUTURO”

Ciolfi (M5S): “Presentata un’interrogazione per fare piena luce sulla mancata partecipazione al bando e sullo stato dell’impianto di separazione dei rifiuti esistente a Latina, e una mozione per inserire un impianto di selezione dei rifiuti nel piano industriale di ABC”

“In merito alle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Michele Nasso sulla mancata partecipazione del Comune di Latina al bando regionale per la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti, riteniamo utile riportare il confronto su un piano di chiarezza e responsabilità istituzionale, nell’interesse esclusivo della città.

Desideriamo innanzitutto sottolineare che l’assessore Nasso si trova oggi in una posizione priva di responsabilità rispetto alle scelte pregresse, essendo stato delegato all’Ambiente da poco più di quindici giorni. Abbiamo ascoltato con attenzione il suo intervento rivolto ai dipendenti di ABC durante gli auguri pasquali e ne abbiamo apprezzato l’impostazione operativa e gli obiettivi indicati per il rilancio dell’azienda.

Come Movimento 5 Stelle, siamo pronti a collaborare in modo costruttivo affinché tali obiettivi possano tradursi in azioni concrete e risultati misurabili, perché la priorità è una sola: far ripartire ABC e migliorare il servizio ai cittadini. Proprio per questo è necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali.

L’assessore ha affermato che il Comune di Latina non avrebbe potuto partecipare al bando in quanto privo di un impianto di trattamento dei rifiuti.
Tuttavia, il bando prevedeva la partecipazione di enti locali o loro partecipate che risultassero, al momento della presentazione della domanda, proprietari e/o gestori di impianti di trattamento e/o riciclo dei rifiuti. Ed è proprio su questo punto che si rende necessaria una verifica puntuale.

All’interno dell’area aziendale di ABC esiste infatti un impianto per la separazione dei rifiuti, realizzato oltre vent’anni fa, oggi fermo e inutilizzato, la cui proprietà si presume essere del Comune, insistendo sul sito aziendale di proprietà comunale.

Un impianto che, indipendentemente dal periodo in cui abbia operato o dal tempo in cui sia rimasto inattivo, risulterebbe essere stato autorizzato e realizzato con risorse pubbliche.

Se tale impianto è di proprietà pubblica e rientra nel perimetro dell’azienda speciale ABC, è legittimo domandarsi se sussistessero le condizioni per partecipare al bando in questione, che metteva a disposizione fino a 5 milioni di euro, fino alla concorrenza massima del 100%, e utilizzare quelle risorse per trasformare una struttura ormai vetusta in un impianto moderno, efficiente e pienamente operativo, al servizio della collettività.

Se invece il Comune non fosse proprietario di quell’impianto, la questione diventerebbe ancor più rilevante e meriterebbe un approfondimento immediato, perché significherebbe che esiste una struttura, realizzata con risorse pubbliche, all’interno di un’area comunale la cui titolarità non è chiaramente definita e, per giunta, abbandonata da decenni invece di essere messa a frutto.

Una situazione che rappresenterebbe un evidente esempio di cattiva gestione delle risorse pubbliche.

In ogni caso, ciò che emerge è la necessità di fare piena luce sulla situazione. Per questa ragione ho presentato un’interrogazione sul tema.

Se esiste un impianto, anche datato e inattivo, non può restare per decenni inutilizzato senza che la città si interroghi sulle ragioni e sulle responsabilità di questa situazione.
E se esiste la possibilità di trasformarlo in una risorsa strategica per il territorio, questa opportunità deve essere perseguita con determinazione.

Per questo, nell’interrogazione presentata a firma del Movimento 5 Stelle, chiediamo che venga effettuata una verifica tecnica e amministrativa completa sulla titolarità, sullo stato autorizzativo e sulle potenzialità dell’impianto di separazione presente nell’area di ABC, nonché sulle reali motivazioni che hanno impedito a Latina di partecipare al bando e se vi sia stata la reale intenzione dell’amministrazione di parteciparvi.

Quel bando rappresentava infatti un’occasione concreta: un finanziamento fino a 5 milioni di euro, anche a fondo perduto, che avrebbe potuto consentire la ricostruzione o la riconversione di un impianto esistente e ormai obsoleto, con benefici evidenti per la città in termini di efficienza del servizio, tutela ambientale e riduzione dei costi delle bollette.

Solo partendo da dati certi e da una ricostruzione trasparente sarà possibile programmare gli investimenti necessari e dotare finalmente la città di un sistema impiantistico moderno, efficiente e sostenibile.

Da qui nasce la mozione presentata dal M5S, che impegna il Consiglio Comunale a dare l’indirizzo per inserire un impianto di selezione dei materiali nel nuovo piano industriale di ABC. Questo è il contributo propositivo e la direzione politica del Movimento, verso tecnologie innovative di ultima generazione che utilizzano anche l’intelligenza artificiale nell’ambito del sistema di riciclo e gestione dei rifiuti.

Un impianto moderno di selezione dei rifiuti significa maggiore autonomia del sistema locale, minore dipendenza da impianti esterni, riduzione dei costi di smaltimento e ricavi dalla vendita dei materiali riciclati, con la possibilità di contenere la Tari e migliorare la qualità del servizio.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenere tutte le iniziative utili a rilanciare ABC e a migliorare la gestione dei rifiuti, con spirito di collaborazione e senso di responsabilità istituzionale.

Perché su un punto non possono esserci divisioni: Latina ha bisogno di impiantistica innovativa dedicata, di un sistema di raccolta efficiente e di una visione chiara sul futuro della gestione dei rifiuti”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo Consiliare M5S Latina.

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