La SOGEIM s.r.l. ha letto con sorpresa e sconcerto le notizie apparse sulla stampa in merito alla vicenda del “Palazzetto dello Sport” di Aprilia, dalla stessa costruito negli anni 2020-2023 e tuttora, a distanza di tre anni, non preso in carico dall’Amministrazione Comunale. Secondo alcune dichiarazioni rese pubbliche dal Comune si afferma che il Palazzetto dello Sport non potrebbe essere preso in carico dall’Amministrazione Comunale per “carenze” rispetto a norme di sicurezza o “difformità” rispetto al progetto previsto dalla convenzione urbanistica.
Le “carenze” consisterebbero nell’asserita mancata fornitura di un impianto antincendio “a norma”.
Le “difformità” consisterebbero nell’originaria previsione di una capienza di 1800 spettatori, mentre il Palazzetto dello Sport realizzato ha una capacità effettiva di 1000 spettatori.
Queste affermazioni sono destituite di fondamento.
1. Progetto per la costruzione dell’impianto sportivo
L’impianto sportivo denominato “Palazzetto dello Sport” è stato realizzato dalla SOGEIM, a proprie spese, quale opera di urbanizzazione secondaria, non “a scomputo” degli oneri concessori, come previsto nella Convenzione stipulata dalla SOGEIM con il Comune di Aprilia nel 2013.
L’originaria convenzione del 2003 prevedeva l’impegno a realizzare l’impianto a carico di tutta la sottozona C1, e quindi la parte pro-quota di pertinenza della SOGEIM era pari al 52% del costo del Palazzetto dello Sport. La successiva convenzione rinnovata nel 2013, su richiesta del Comune, ha trasferito a esclusivo carico della SOGEIM “la realizzazione a completa propria cura e spese, del palazzetto dello sport per 1800 (milleottocento) posti che tenga conto di attività polivalenti e polifunzionali”, senza ulteriori specifiche sulle dimensioni o sulle caratteristiche né previsioni di spesa. È evidente che l’obbligazione assunta dalla SOGEIM era puramente indicativa e generica e che il progetto avrebbe dovuto essere oggetto di ulteriori discussioni e negoziati fra Comune e SOGEIM.
A seguito di studi e contatti con gli Uffici del Comune (Commissioni Urbanistica e Ambiente; Lavori pubblici, Patrimonio, SS.TT., Grandi Opere; Attività Produttive, Sport e Tempo libero), tenuto conto di richieste delle Associazioni sportive, in particolare per la “rimodulazione dei campi da gioco e degli spazi tecnici”, nel 2017 la SOGEIM sottoponeva all’Amministrazione comunale il progetto redatto dall’Arch. Pierluca Zucconi.
Tale progetto prevede la realizzazione di un impianto “rimodulato” per ottemperare alle indicazioni delle associazioni sportive e delle commissioni del Comune, secondo le esigenze indicate dall’Amministrazione. Il progetto è di dimensioni complessive sufficienti ad accogliere 2000 spettatori, dunque maggiori di quanto previsto secondo la convenzione (1800 spettatori); il piano di gioco occupa un’area più ampia di quanto sarebbe stato consentito dalla presenza di due tribune da 1800 spettatori, e dispone di una tribuna con una capienza di 1000 posti a sedere, con la possibilità di successivo ampliamento, in caso di necessità, a 2000 posti a sedere, mediante l’installazione di un’ulteriore tribuna temporanea con capienza di 1000 posti e con la riduzione dell’area di gioco. Dunque, l’impianto avrebbe avuto una capienza massima (con tribune temporanee) di 2000 posti (anziché 1800) mentre le tribune installate avrebbero
avuto la capienza di 1000 spettatori, in modo da lasciare disponibile un’area maggiore per il campo da gioco.
La SOGEIM ha sottoposto il progetto redatto dall’Arch. Zucconi agli Uffici del Comune con Prot. n. 431.319 del 28.04.2017.
Il progetto è stato approvato con parere del Dirigente del IV Settore ed approvato preliminarmente dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 173 del 28.6.2017, previa approvazione della Prima Commissione Urbanistica Consigliare in data 8.6.2017.
La SOGEIM inoltre ha sottoposto agli organi del Comune i progetti e le autorizzazioni (autorizzazione paesaggistica, autorizzazione VVF antincendio, Coni, Genio civile, ecc.), ai quali la costruzione è in tutto conforme.
Più precisamente, il 13 gennaio 2017 la SOGEIM ha presentato al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina l’istanza di valutazione del progetto ai fini antincendio, corredata di elaborati grafici e relazione tecnica. Il Comando Provinciale di Latina dei VVF, in data 26 aprile 2017, ha rilasciato il parere favorevole n. 6718, che fa riferimento esplicitamente a una “capienza pari a 1000 spettatori”, ed è stato comunicato al Comune di Aprilia dal Comando VV.F. il 26 aprile 2017, dunque prima dell’approvazione del progetto. Orbene, l’Amministrazione comunale non ha sollevato alcuna eccezione al contenuto delle autorizzazioni (in particolare: VVF e Coni).
Successivamente, a seguito del rilascio del suddetto parere tecnico preventivo, ai fini del Certificato Prevenzione Incendi, espresso dal Comando Provinciale di Latina dei Vigili del Fuoco prot. n. 109.679/2017, la Giunta Comunale, con deliberazione n. 97/2018, ha approvato il progetto e il computo estimativo dell’opera per complessive Euro 4.049.471,28.
Tale approvazione di Giunta Comunale, pertanto, costituisce precisazione e, per quanto occorrer possa, novazione delle relative previsioni contrattuali contenute nella convenzione vigente (1800 posti).
In sostanza, la SOGEIM ha bensì assunto con la convenzione del 2013 l’impegno a realizzare la costruzione di un impianto sportivo con la capienza di 1800 spettatori, ma tale iniziale impegno è stato poi sostituito con quello di realizzare un impianto, avente un costo non inferiore a quello originariamente previsto, ma con diverse caratteristiche, con una capienza effettiva di 1000 spettatori, tuttavia con una dimensione tale da consentire di aumentare, successivamente e in caso di necessità, la capienza massima a 2000 spettatori.
È opportuno sottolineare, quindi, che il progetto adottato non ha comportato nessun risparmio per la SOGEIM, poiché le dimensioni dell’impianto sportivo sono, invece, maggiori di quanto originariamente previsto dalla convenzione, ed ha rappresentato l’assunzione di un impegno economico maggiore.
La SOGEIM aveva l’obbligo di iniziare e completare la costruzione del Palazzetto dello Sport in modo conforme al progetto approvato dalla Giunta Comunale, dunque con la capienza approvata e autorizzata con la delibera n. 97/2018.
2. Iter della realizzazione dell’impianto sportivo
Il Direttore dei Lavori ha comunicato l’inizio della costruzione in data 24 gennaio 2020 e la fine lavori in data 19 aprile 2023.
La Convenzione edilizia, in attuazione del Codice degli Appalti, prevede l’obbligo dell’Amministrazione di iniziare il collaudo entro 60 giorni dalla comunicazione del certificato di “fine lavori” e di concluderlo entro ulteriori 30 giorni.
All’inizio dell’iniziativa l’Amministrazione Comunale ha omesso di nominare il RUP (ovvero di sostituire il RUP originariamente nominato e successivamente dimessosi).
A seguito della comunicazione dell’avviso di “fine lavori”, gli uffici comunali hanno omesso di incaricare il collaudatore dal 12 aprile 2023 fino all’11 dicembre 2024, quando il Responsabile del Settore Urbanistica, Arch. Stefano Gargano, ha finalmente emesso la determina dirigenziale con cui – con venti mesi di ritardo – ha nominato come collaudatore l’Ing. Pietro Raponi.
Il collaudatore, nominato l’11 dicembre 2024, ha iniziato le propria attività entro un mese, nel gennaio 2025, e ha effettuato tre visite di ispezione; il 7 aprile 2025 ha concluso il collaudo con l’emissione di un certificato di collaudo nel quale ha dichiarato che l’opera è conforme al progetto approvato e pertanto viene collaudata, a condizione che venissero realizzate alcune modifiche costruttive e produzioni documentali (“prescrizioni”) entro il termine di 90 giorni, concordato con la ditta costruttrice.
Al termine di 90 giorni, il 7 luglio 2025, il collaudatore ha redatto il verbale della quarta visita di ispezione, con il quale ha dato atto del completamento delle prescrizioni contenute nel collaudo, senza indicare nessuna carenza ulteriore e senza nuove prescrizioni.
3. Presunte carenze della costruzione
Alcuni mesi dopo la notifica del certificato di collaudo e del quarto verbale, nel settembre 2025, gli Uffici comunali hanno comunicato alla SOGEIM che sussisterebbero carenze che, allo stato, non consentirebbero al Comune di prendere in carico l’impianto sportivo. Esse sono:
a) Presunta irregolarità dell’Impianto anti-incendio.
Il 30 maggio 2025 l’Ufficio competente del Comune, con nota del Dirigente Urbanistica, Arch. Stefano Gargano, sovrapponentesi alle prescrizioni formulate dal collaudatore, ha affermato che “risulta in ogni caso necessario, acquisire il Parere favorevole del Comando VV.F. e del CONI anche per la soluzione B, in caso di utilizzo della struttura per la capienza max prevista di n.2000 spettatori, come da progetto approvato”. Tale prescrizione, tuttavia, non risulta presente né nelle prescrizioni indicate dal collaudatore, Ing. Raponi, nel certificato ufficiale di collaudo, né nel verbale datato 7 luglio 2025, di verifica delle avvenute prescrizioni e conclusivo delle operazioni di collaudo. Pertanto, essendo il collaudatore organo del Comune deputato a tutte le operazioni, deve ritenersi che l’indicazione contenuta nella Nota del Dirigente Urbanistica fosse superata dalla verifica effettuata dal collaudatore.
A seguito della visita finale di ispezione e del quarto verbale di collaudo (nel quale non si faceva menzione di ulteriori prescrizioni), con nuova PEC in data 29 agosto 2025, il Dirigente Urbanistica, Arch. Gargano, comunicava alla SOGEIM che “Con e-mail del 03/07/2025, l’ing. Pietro Raponi ha fornito a questo Ufficio parte della certificazione e documentazione mancante e/o da regolarizzare alla data del collaudo per adeguamento impianti vari, compresi relazione tecnica ed elaborati grafici a firma dell’ing. Emanuele Silvestrini finalizzati alla Valutazione del
progetto per la sicurezza antincendio con “Affollamento totale ammissibile pari a 2100 persone” (2000 spettatori/posti a sedere + 100 addetti).
Ai fini della definizione del procedimento e della presa in consegna del Palazzetto dello Sport è pertanto necessaria l’integrazione richiesta dal Comando Prov.le VV.F. di Latina e già sollecitata con nota di questo Ufficio Prot.61367 del 30/05/2025, essendo indispensabile ai fini dell’approvazione del collaudo definitivo e per l’utilizzo in sicurezza dell’immobile da parte della Amministrazione comunale”.
A seguito della comunicazione dell’Ufficio, il collaudatore ing Raponi in data 15 settembre 2025 replicava a un sollecito della SOGEIM a concludere il collaudo con una nuova comunicazione, nella quale affermava che il Comando Provinciale dei vigili del Fuoco “suggerisce di procedere, per tale punto, con una richiesta di parere specifica al fine di avere un’interpretazione autentica del dettato normativo laddove non può ritenersi sufficiente la mera dichiarazione del vostro tecnico progettista circa l’adozione delle pompe sommerse in adduzione all’impianto idrico antincendio alla presenza di un serbatoio interrato”.
Infine, riaprendo in via di fatto le operazioni di collaudo già concluse, il collaudatore Ing. Raponi, in data 21 ottobre 2025, inviava una nuova comunicazione alla SOGEIM con la quale trasmetteva una Nota “interpretativa delle prescrizioni normative emessa dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dietro esplicita richiesta di chiarimenti del Comune di Aprilia, per la questione inerente l’impianto di stoccaggio idrico e relativo gruppo di pompaggio” e chiedeva alla SOGEIM “di procedere quanto prima all’adeguamento impiantistico necessario e alla produzione delle certificazioni di legge come ivi riportato”. Senonché, nella Nota emessa dal Comando Provinciale dei VVF, allegata dal collaudatore, non era contenuta nessuna prescrizione di “adeguamenti” da apportare all’impianto antincendio, e la nota si limitava ad affermare quanto segue: “fermo restando che le norme UNI non rivestono carattere di obbligatorietà, ma costituiscono un riferimento per garantire qualità, sicurezza e conformità, rappresentando pertanto il rispetto della regola dell’arte, resta a carico del progettista l’onere della dimostrazione della bontà tecnica di una realizzazione difforme rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore” e conclude che “le installazioni soprabattente e con pompe sommerse [la pompa installata non è soprabattente, n.d.r.] dovrebbero essere evitate e usate solamente dove non è praticabile un’installazione soprabattente”.
La SOGEIM ha impugnato la comunicazione innanzi al TAR in quanto illegittima, infondata e confliggente con gli obblighi del Comune in relazione alle modalità di svolgimento del collaudo, che non consentono all’Ente pubblico, dopo la conclusione delle operazioni di collaudo, di riaprire questioni già esaminate nel corso del collaudo, e – soprattutto – in quanto l’interpretazione data dagli Uffici del Comune alla nota del Comando dei VVF è arbitraria, palesemente errata e frutto di un abbaglio da parte degli Uffici comunali, poiché il Comando Provinciale dei VVF non ha mai affermato che l’impianto non sia a norma né tantomeno che sia necessario un imprecisato “adeguamento”. Il TAR, tuttavia, in sede cautelare, ha respinto la richiesta di provvedimento di urgenza formulata dalla SOGEIM, essendo carente il periculum in mora e – sorprendentemente – in quanto il richiesto “adeguamento” della pompa avrebbe comportato una “spesa non ingente”, laddove in realtà nessun adeguamento era stato indicato, né tanto meno ne era mai stato quantificato il costo. Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR unicamente per carenza del periculum.
Successivamente a tali decisioni, tuttavia, il 19 febbraio 2026, si è svolto, come richiesto dal collaudatore, un incontro presso il Comando Provinciale di Latina dei Vigili del Fuoco, nel corso del quale il progettista dell’impianto antiincendio, Ing. Silvestrini, illustrava le caratteristiche tecniche dell’impianto e in particolare della pompa idraulica, perfettamente “a norma” e certificata, e pertanto veniva chiarita l’inesistenza di “criticità” o di carenze progettuali alle normative antiincendio. Peraltro, una sostituzione delle pompe installate, oltre a non essere necessaria per nessuna norma vigente, non sarebbe neppure tecnicamente possibile e comporterebbe una riprogettazione dell’impianto, con il posizionamento della riserva idrica fuori terra o l’installazione di una pompa interrata, soggetta al rischio di allagamento, trattandosi di zona posta a pochi metri da un fosso di competenza del consorzio di bonifica.
In ogni caso, è opportuno chiarire che il nulla osta definitivo di sicurezza circa l’idoneità e l’agibilità dell’impianto sportivo può essere concesso dal competente Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco solo in sede di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che deve necessariamente essere richiesta dal gestore effettivo dell’impianto, e non dalla ditta costruttrice, e pertanto non può che seguire la presa in carico da parte del Comune e l’affidamento della gestione.
A seguito del suddetto incontro, il 27 marzo 2026, il collaudatore ha inviato alla SOGEIM una comunicazione nella quale, in termini vaghi e non del tutto comprensibili, prendendo atto di quanto acclarato in merito alla pompa antiincendio, richiede la disponibilità della SOGEIM “ad avviare le procedure per la convocazione della Commissione Provinciale di Vigilanza per i locali di pubblico spettacolo per il relativo parere di agibilità dell’impianto sportivo”, attività che dovrà essere svolta dal Comune dopo la presa in consegna del Palazzetto dello Sport in vista dell’affidamento in gestione e della presentazione della SCIA ai VVF da parte del gestore.
Deve dunque ritenersi che, con l’incontro del 17 marzo 2025 e la successiva comunicazione del collaudatore del 27 marzo 2025, sia definitivamente venuta meno la contestazione inerente all’asserita inidoneità dell’impianto antincendio.
b) Presunta necessità di convocazione della CCVLPS
L’ultima nota ricevuta dalla SOGEIM da parte del Dirigente Urbanistica del Comune, Arch. Gargano, il 6 febbraio 2026, oltre a invitare “a voler ottemperare all’adeguamento dell’impianto antincendio in conformità alla norma richiamata dal Comando VV.F.”, afferma che “successivamente al collaudo potrà essere convocata la CCVLPS al fine di acquisire il parere favorevole di agibilità dell’impianto sportivo e consentire quindi al competente Settore V la gestione delle procedure e di quanto ritenuto necessario per formalizzare la presa in consegna delle stesse opere”
Se si comprende correttamente tale comunicazione, il Comune intenderebbe subordinare la presa in carico dell’impianto, non solo a un adeguamento delle pompe non necessario e neppure possibile, ma anche a ulteriori attività interne all’Amministrazione Comunale, che non competono all’impresa appaltatrice e che presuppongono la previa presa in carico.
c) Presunta necessità di completamento delle opere di urbanizzazione
Nella comunicazione PEC del 6 febbraio 2026 ricordata, inoltre, si “invita infine la società a completare la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria e segnatamente della
viabilità del Piano di Lottizzazione, come da obblighi convenzionali, che consentirà alla stessa Amministrazione la valutazione dell’utilizzo in sicurezza dello stesso Palazzetto dello Sport”.
È necessario tener presente che le opere di urbanizzazione previste nella convenzione devono essere realizzate, “per lotti funzionali”, entro la scadenza della Convenzione stessa.
La SOGEIM, pur non essendo a ciò obbligata né dalla convenzione, né dal contenuto della deliberazione di Giunta n. 97/2018, ha tuttavia iniziato tempestivamente la realizzazione del “Quarto Lotto Funzionale”, costituito dalle strade e parcheggi necessari per rendere fruibile l’impianto sportivo, in previsione della prossima consegna dell’impianto stesso, completato come si è detto nell’aprile 2023.
Il Quarto Lotto Funzionale è stato in effetti completato nel maggio 2023, data nella quale l’impresa ha richiesto al Comando di Polizia Locale il progetto di segnaletica stradale, che doveva essere realizzato anch’esso a cura della SOGEIM ma su indicazioni del Comando. Il Comando di Polizia Locale ha consegnato il nulla osta per la segnaletica alla SOGEIM solo il 10 aprile 2024 e il Quarto Lotto Funzionale è stato ultimato, con comunicazione formale di chiusura dei lavori, il 9 maggio 2024.
Il 10 luglio 2025, con un ritardo di oltre un anno, il collaudatore, Ing. Raponi, ha completato il collaudo e formalizzato il definitivo certificato di collaudo all’Amministrazione Comunale per il sistema viario compreso nel Quarto Lotto Funzionale.
Tuttavia, a tutt’oggi – otto mesi dopo la certificazione di collaudo – l’Amministrazione Comunale non ha ancora preso in carico le strade e i parcheggi, che quindi restano esclusi dalla fruizione.
Alla luce di tali considerazioni, non è comprensibile l’“invito” del Comune a completare la “viabilità del Piano di Lottizzazione come da obblighi convenzionali”, che dovrebbe consentire all’Amministrazione “la valutazione dell’utilizzo in sicurezza” del Palazzetto dello Sport. Se, con tale non chiara formula, l’A.C. volesse intendere che essa non può prendere in carico l’impianto sportivo fino a quando non saranno completate tutte le strade previste nella convenzione, che devono essere completate entro la scadenza della convenzione stessa, ciò vorrebbe dire che nel 2018 il Comune avrebbe richiesto e autorizzato il completamento del Palazzetto dello Sport, pur sapendo di non poterlo prendere in carico e utilizzare fino al completamento di altre opere, non previste e non autorizzate: dunque pur sapendo di non poterlo prendere in carico e utilizzare per un periodo di vari anni.
d) Presuntainidoneacapienzaocarenzadicertificazioniperlacapienzamassima dell’impianto sportivo
Dalle notizie di stampa sembra doversi evincere, inoltre, che l’Amministrazione Comunale intenderebbe eccepire di non poter prendere in carico il Palazzetto dello Sport, in quanto la convenzione urbanistica (del 2013) prevedeva la realizzazione di un Palazzetto dello Sport “per 1800 posti”, mentre l’impianto realizzato consta attualmente di tribune per 1000 spettatori.
Come dianzi indicato, nel 2017 l’impianto sportivo è stato “rimodulato”, secondo indicazioni dell’A.C., e autorizzato con deliberazione della Giunta comunale n. 97/2018, con una
capienza variabile da 1000 a 2000 spettatori, e pertanto con tribune installate per 1000 posti e la possibilità di installare tribune temporanee per specifici eventi per ulteriori 1000 posti.
Il Comune ha autorizzato la costruzione dell’impianto sportivo, secondo il progetto presentato, nel 2018, l’inizio lavori risale al 2020, il certificato di fine lavori all’aprile 2023 e il collaudatore ha concluso il collaudo nell’aprile 2025, dichiarando nel certificato di collaudo che l’impianto è conforme al progetto autorizzato e che ha una capienza attuale di 1000 spettatori.
Inoltre, è opportuno rilevare che il Comune ha deliberato ben due volte (deliberazione n. 226 del 16/12/2021 e n. 201 del 29/11/2022), considerata “la prossima ultimazione dell’impianto sportivo, l’unico insistente sul territorio del Comune sia per la tipicità della sua struttura, sia per l’elevata tecnologia di cui esso è dotato”, la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento a un soggetto esterno della concessione d’uso e/o di servizio dell’impianto sportivo e abbia chiesto (e conseguentemente ricevuto) ripetutamente (il 10 settembre 2021 e il 7 febbraio 2022) alla SOGEIM la produzione di documenti finalizzati a tale procedura, ma ha successivamente sospeso tale procedura e – a tutt’oggi (!) – non l’ha mai più ripresa.
Non è quindi comprensibile che oggi, dopo otto anni dalla delibera autorizzativa della costruzione, dopo sei anni dall’avvio della stessa, e dopo tre anni dal completamento, gli Uffici del Comune improvvisamente si “accorgano” della rimodulazione intervenuta nel 2017 e che vengano sollevati dubbi sulla coerenza dell’autorizzazione a suo tempo concessa.
La SOGEIM ribadisce di aver completato la costruzione dell’impianto sportivo “Palazzetto dello Sport” in modo perfettamente conforme al progetto autorizzato dalla Giunta Comunale di Aprilia nel luglio 2018.
L’impianto è dotato di tutte le caratteristiche che lo rendono idoneo all’uso: impianti di illuminazione, impianti igienici, pavimentazioni, uscite di sicurezza, impianti anti-incendio, parcheggi esterni, ecc., commisurati alla capacità massima di 2000 spettatori, e dotato di tribune installate per una capienza di 1000 spettatori, ma con campo di gioco, munito anche di rete per pallavolo omologata, per plurime attività sportive, come da approvazione CONI.
L’impianto è pronto all’uso dall’aprile 2023.
L’Amministrazione Comunale ha ritardato con motivazioni pretestuose le attività preliminari alla presa in carico:
- – non ha nominato un RUP;
- – non ha nominato un collaudatore nel termine previsto (60 giorni), procrastinando la nomina per venti mesi, dall’aprile 2023 al dicembre 2024;
- – non ha completato il collaudo nei termini previsti (30 giorni) e lo ha protratto dal gennaio 2025 al luglio 2025;
- – non ha dichiarato concluso il collaudo dopo la verifica delle prescrizioni, il 7 luglio 2025, lamentando asserite carenze, in realtà inesistenti, con ulteriore ritardo a seguito della conclusione delle operazioni di collaudo, dall’ottobre 2025 all’aprile 2026;
- – ha sollevato nuove problematiche, inesistenti e mai prima indicate, il 6 febbraio 2026.
Si rileva che, se fosse vero che sussistono dubbi interpretativi in merito all’impianto anti- incendio, come affermato dal Comune, non si comprenderebbe per quale motivo gli Uffici del Comune non si siano rivolti tempestivamente ai Vigili del Fuoco già a seguito della fine lavori, per ottenere chiarimenti, anziché attendere otto mesi dopo la conclusione del collaudo.
Inoltre, se fosse vero che, per prendere in consegna l’impianto sportivo, non è sufficiente il completamento del “Quarto lotto funzionale” di strade e parcheggi (completato nel luglio 2025, ma non preso in carico), non si comprende per quale motivo il Comune, nel 2018, avrebbe autorizzato la costruzione dell’impianto sportivo, pur sapendo che la SOGEIM non era obbligata a completare altre opere al di fuori di quelle rientranti nel Quarto Lotto Funzionale.
È inoltre opportuno ricordare che la SOGEIM ha già completato il 75% delle opere di urbanizzazione e solo il 12% della cubatura residenziale e che, nel 2023 il Comune ha richiesto la rimodulazione del sistema viario del Subcomparto, procedura tuttora non conclusa, che conseguentemente blocca da oltre tre anni il completamento dell’iniziativa urbanistica.
D’altra parte, è legittimo domandarsi per quale ragione il Comune abbia sospeso e infine rinunciato ad avviare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento a un soggetto esterno della concessione d’uso e/o di servizio dell’impianto sportivo da esso deliberata per ben due volte e non l’abbia mai più ripresa.
In definitiva, da quanto sopra esposto, appare che gli Uffici comunali, pur avendo richiesto alla SOGEIM la realizzazione di un impianto sportivo di notevoli dimensioni e di non esiguo valore, in realtà abbiano avuto successivamente dei “ripensamenti” e non intendano assumere la presa in consegna dell’impianto per metterlo a disposizione della collettività.
