GRUPPO ORIZZONTE, CONFINTESA DENUNCIA LA DERIVA AUTORITARIA: “SUBITO UN ATTACCO IN STILE REGIME”

Confintesa contro la deriva autoritaria del Gruppo Orizzonte. “Infami” e “Sudditi”: l’attacco stile regime alla libertà sindacale che riporta l’Italia indietro di un secolo

La Segreteria di Confintesa denuncia con estrema durezza un episodio di inaudita gravità avvenuto nelle sedi del Gruppo Orizzonte. “Siamo di fronte a un vero e proprio golpe delle relazioni industriali, un attacco “stile regime” che non offende solo una sigla sindacale, ma calpesta i valori supremi della Costituzione Italiana e la dignità di ogni lavoratore del Paese”.

L’offesa alla Storia e alla Legge. “Durante una riunione aziendale dei magazzini i vertici del Gruppo Orizzonte — nelle figure del Capo del Personale e del Direttore Generale — hanno trasformato un incontro professionale in un tribunale inquisitorio. Definire “infame” l’attività di informazione sindacale e apostrofare come “infami” i rappresentanti dei lavoratori è un atto di sciacallaggio verbale che non appartiene a una democrazia moderna.

Questi signori dimenticano che la libertà sindacale (Art. 39 Cost.) e la libertà di stampa (Art. 21 Cost.) sono state ottenute con il sangue e il sacrificio di generazioni di lavoratori. Liquidare decenni di battaglie per i diritti civili con l’arroganza di chi si sente “padrone delle ferriere” è un insulto alla storia d’Italia”.

“Dipendenti prima che cittadini”: il delirio di onnipotenza. “La frase pronunciata dalla dirigenza, “Prima di essere iscritti di Confintesa, siete nostri dipendenti”, è il manifesto di una visione distorta e pericolosa. In casa Orizzonte si pretende il ritorno alla servitù della gleba: il lavoratore non è visto come un cittadino portatore di diritti, ma come un suddito che deve giurare fedeltà assoluta, rinunciando alla propria libertà di pensiero e associazione”.

Metodi intimidatori e ritorsioni. “Denunciamo pubblicamente: L’interrogatorio di massa: Il tentativo di intimidire i presenti chiedendo chi fosse a conoscenza degli articoli di stampa. La discriminazione punitiva: l’ammissione che le richieste dei lavoratori vengono ignorate perché l’azienda è “urtata” dalla critica sindacale. La delegittimazione: l’affermazione che i dirigenti Confintesa “non rappresentano nessuno”, nel disperato tentativo di isolare chi non abbassa la testa”.

Confintesa non arretra di un millimetro. “Se il Gruppo Orizzonte pensa che il dissenso possa essere soffocato con l’insulto e la minaccia, ha sottovalutato la determinazione di questa organizzazione. Non siamo in una dittatura aziendale, siamo in una Repubblica fondata sul lavoro”.

Confintesa ha già dato mandato ai propri legali per avviare una causa per condotta antisindacale ex Art. 28 Statuto dei Lavoratori e per tutelare in sede penale l’onorabilità dei propri iscritti contro le definizioni calunniose della dirigenza. “Porteremo questo caso all’attenzione delle commissioni parlamentari competenti: il “modello Orizzonte” non può e non deve diventare un precedente per l’erosione della democrazia nei luoghi di lavoro”.

Articolo precedente

SCONTRO TRA TRE MEZZI A FORMIA SULL’APPIA: MUORE GINO DI TUCCI

Articolo successivo

CORRUZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO: ALTRI NUOVI 11 AVVISI DI GARANZIA

Ultime da Politica