Sabato 14 marzo, in Consiglio comunale di Formia, l’ufficio urbanistica del comune dichiara che l’immobile costruito dalla famiglia Bardellino in via Giorgio La Pira, a Vindicio, risulta essere stato realizzato in totale difformità a quanto autorizzato.
“L’edificazione della proprietà di Bardellino – ricostruisce la consigliera comunale d’opposizione, Paola Villa (Un’Altra Città) – è stata realizzata con nessun titolo urbanistico, ma con un “semplice parere” della commissione edilizia il 23 febbraio 1973. Ci sono voluti 53 anni per dire che la palazzina dei Bardellino è totalmente abusiva”.
“Sull’immobile sussistono due domande di condono, una datata 1995 e l’altra 2004, entrambe ancora oggi in attesa di istruttoria da parte del comune e che ci auguriamo che vengano ora respinte. Così come fu archiviata la richiesta di condono nell’ottobre 2018 presentata da Angelo Bardellino.
La proprietà è formata da 8 appartamenti, una coorte lastricata e dei garage. 5 appartamenti sono stati prima sequestrati e poi confiscati alla famiglia Bardellino, successivamente assegnati al comune di Formia. Proprio per regolarizzare e quindi condonare gli appartamenti confiscati si è approdati in consiglio comunale un atto legittimato dalla legge sui beni confiscati.
Resto dell’idea che quella palazzina andrebbe abbattuta proprio perché abusiva, proprio perché appartiene alla famiglia Bardellino che in spregio ad ogni governo cittadino ha fatto ciò che gli pareva. Resto dell’idea che andrebbero immediatamente rigettate le due domande di condono, anzi era bene arrivare in consiglio comunale con le due pratiche già archiviate e concluse.
Tutta questa storia e questi 53 anni di abusi restano lì a cristallizzare cosa ha rappresentato e continua a rappresentare la famiglia Bardellino per questa città”.
