MIELE (LEGA): “MAI PIÙ CASI COME QUELLA DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO”

Il ddl approvato ieri in Senato sancirà uno spartiacque: prima di tutto si metterà in  primo piano l’interesse del minore, affinché possa vivere con continuità nella propria famiglia

“La famiglia nel bosco farà storia. Ormai è chiaro. La vicenda dei tre bambini tolti ai genitori e affidati a una casa famiglia per la loro educazione scolastica appartiene a quei casi spartiacque.

Ci voleva una storia così drammatica, che ha commosso tutta Italia affinché si prendessero dei provvedimenti idonei, che tutelassero prima di tutto i bambini, poi l’intero nucleo familiare.

Il ddl ieri approvato in Senato è stato chiaro nel suo segnale: ‘basta casi come la famiglia nel bosco’. Per noi è importante che i bambini crescano in un ambiente genitoriale sano, mettendo al centro quello che è l’interesse del minore. Bene l’approvazione in via definitiva, ieri in Senato, del ddl affidi con cui cerchiamo di mettere ordine lì dove regna il caos più totale. Vogliamo difendere il diritto dei bambini di poter vivere in un clima favorevole, dove la continuità del rapporto familiare sia prediletta. Il caso della famiglia nel bosco deve farci riflettere, perché se vogliamo tutelare i più piccoli abbiamo il dovere di sapere come stanno le cose nelle varie strutture del nostro Paese.

Il nostro obiettivo resta quello di consolidare le verifiche prima dell’allontanamento dei minori dalla famiglia; rafforzare la consulenza tecnica, compilata da un team composto da neuropsichiatra infantile, pediatra e altri esperti esterni; va effettuata un’analisi dei rischi psico-fisici derivanti dall’ambiente familiare e porle in confronto rispetto alle soluzioni; la motivazione del giudice deve essere pertinente, il magistrato deve motivare analiticamente la decisione, indicando contenuto della perizia e le alternative valutate. Tutto questo richiede un’accelerazione della nostra azione, perché oggi in Italia ci sono oltre ventimila minori italiani allontanati dalle loro famiglie, in gran parte collocati in comunità educative o case-famiglia. E tanti sono i casi simili a quello della famiglia del bosco”.

On. Deputata Giovanna Miele, capogruppo Lega in Commissione Istruzione e Cultura

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