FP CGIL: “Valorizzare le educatrici dei nidi comunali significa investire nel futuro della città. Basta disparità di inquadramento, subito il Tavolo tecnico”
“Le educatrici degli asili nido comunali rappresentano una delle colonne portanti della comunità cittadina. A loro è affidata ogni giorno la cura, l’educazione e la crescita dei bambini più piccoli, in una fase decisiva per lo sviluppo della socialità, dell’apprendimento e dell’inclusione. I nidi comunali sono oggi anche un importante presidio sociale: accolgono famiglie provenienti da contesti culturali diversi, spesso con bisogni educativi complessi, e costituiscono uno dei primi luoghi di integrazione reale. In molti casi garantiscono inoltre condizioni educative adeguate e una corretta alimentazione per i bambini.
Proprio per questo appare incomprensibile la situazione che si è determinata nel Comune di Latina, dove molte educatrici con anni di esperienza risultano ancora inquadrate in un’area inferiore rispetto alle nuove assunte pur svolgendo le stesse mansioni e, in alcuni casi, assumendo persino maggiori responsabilità. Parliamo di professioniste che spesso svolgono anche funzioni di tutoraggio o di coordinamento, ma che continuano a percepire un trattamento economico e professionale inferiore.
Non si tratta di mettere in discussione le nuove assunzioni, che rappresentano un fatto positivo per il rafforzamento del servizio, ma di ristabilire un principio elementare di equità: a parità di lavoro devono corrispondere pari inquadramento e pari salario.
La FP CGIL ha pertanto chiesto all’Amministrazione comunale di affrontare con urgenza la questione e di convocare il Tavolo tecnico già previsto da un accordo sottoscritto dalla Sindaca. Il confronto rappresenta lo strumento più serio per individuare soluzioni concrete, verificare le risorse disponibili e utilizzare tutte le opportunità offerte dal contratto nazionale, comprese quelle relative alle progressioni verticali.
Le educatrici meritano valorizzazione perché il loro lavoro riguarda direttamente il futuro della città. I servizi educativi pubblici sono una garanzia di cittadinanza ed uguaglianza sociale”.
Così, in una nota, il sindacato FP Cgil.
