Richiesta di concessione da Interminal all’autorità portuale, torna sulla vicenda il Movimento Cinque Stelle di Gaeta
“Ricordate l’interrogazione parlamentare dell’on. Fontana (M5S) al Ministro delle Infrastrutture Salvini per chiedere chiarezza in merito alla richiesta di una concessione da parte della società Interminal all’Autorità Portuale che avrebbe nei fatti conseguito una gestione monopolistica del porto di Gaeta? E, in più, la lettera che il sottoscritto ha nelle settimane successive indirizzato al nuovo presidente dell’Adsp Latrofa sottoscrivendo la possibilità che l’istanza fosse bocciata o pesantemente rivisitata?
Dinanzi al silenzio verso qualsiasi chiarimento è stato pubblicato sul sito dell’Autorità Portuale un procedimento per rilasciare una concessione a due imprese, di cui una proprio Interminal. Una gestione delle aree da parte dell’Adsp che rischia definitivamente di non garantire più equità e proporzionalità nei confronti delle altre imprese operanti nel Porto di Gaeta: Interminal, parte di Intergroup, otterrebbe così gli spazi compresi e similmente gli stessi precedentemente richiesti, e su cui ci siamo esposti contrariamente.
Se il progetto dovesse concludersi positivamente il rischio di una deriva monopolistica a favore della società Interminal si concretizzerebbe definitivamente poiché tutte le aree strategiche di stoccaggio comprese nel Piazzale Regina Maria Sofia, zona adiacente all’unica banchina adibita esclusivamente al traffico commerciale, la Cicconardi, sarebbero destinate ad un’unica impresa, tra l’altro già fortemente predominante in porto, anche grazie soprattutto ai traffici di petcoke e rifiuti.
Il progetto sappiamo essere stato inoltrato al comune di Gaeta: cosa ne pensa il Sindaco Leccese di silos alti 16 metri e del mega capannone di oltre 14.000 mq, al di fuori di qualsiasi standard rispetto agli altri porti italiani, all’ingresso della città? E come giustificherebbe la decisione di condividere un progetto che molto probabilmente butterà fuori dall’attività del porto di Gaeta le altre imprese che movimentano esclusivamente merce pulita favorendo così chi, invece, è risaputo tratta quasi esclusivamente enormi quantitativi di rifiuti e di merce alla rinfusa, in alcuni casi persino tossica, come il petcoke?
Proprio Cristian Leccese un tempo parte del comitato contro le polveri sottili nel quartiere La Piaja e oggi promotore di Gaeta Capitale del Mare accetterà un “ecomostro” e quanto già sottolineato? Se qualsiasi credibilità verso l’Adsp è quasi nulla alla luce del silenzio nei nostri confronti e verso quanti hanno chiesto chiarezza si aggiunge oggi la preoccupazione per quale atteggiamento assumerà il Sindaco Leccese. Noi continueremo a fare la nostra parte per garantire un presente e un futuro al Porto di Gaeta certamente diverso da quello che immagina l’Autorità Portuale nostrana”.
Così, in una nota, Simone Avico (Movimento 5 Stelle Gaeta).
