FALSI DIPLOMI, TRA GLI INDAGATI UNA 33ENNE DI MINTURNO

Un’associazione per delinquere per attestare attività didattiche mai svolte e conferire titoli di studio irregolari. È questa l’ipotesi di reato contestata, a vario titolo, in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord e che ha portato alla richiesta di custodia cautelare in carcere per 28 persone.

Fra i soggetti sotto inchiesta ci sono La scuola superiore “Padre Lanzano”, con sede a Crispano, e la Isep School con sede a Casandrino (con unità locale a Caivano). Alcuni degli indagati sono del Casertano (Marcianise, Casapesenna, Orta di Atella, Succivo, Trentola Ducenta e Villa di Briano). Ad essere indagata anche una 33enne di Minturno.

Sono contestati, sempre a vario titolo, anche i reati di corruzione (sia semplice che per un atto contrario ai doveri d’ufficio), frode in processo penale e depistaggio e di falsità materiale, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e induzione indebita a dare o promettere utilità. Alle due scuole, infine, sono attribuiti illeciti amministrativi. Il giudice per le indagini preliminari Caterina Anna Arpino ha disposto gli interrogatori per 28 indagati fra il 23 e il 30 gennaio, sulla base di misure preventive chieste dal pubblico ministero, come previsto dalla riforma Nordio. La presunta associazione
per delinquere agiva sul territorio campano e in particolare a Crispano e Caivano per attestare falsamente l’assolvimento dell’obbligo scolastico da parte di minori e il conseguimento di abilitazioni professionali e diplomi di scuola media superiore.

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