NON RISPETTA LE PRESCRIZIONI DEI DOMICILIARI: ARRESTATO DI NUOVO 39ENNE DI LATINA

Tribunale di Latina

Spaccio di droga a Latina, condannato lo scorso ottobre e scarcerato con l’obbligo dei domicilari, il 39enne di Latina viene arrestato di nuovo

È stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per spaccio di droga. ma, poco dopo, gli eran stati concessi i domiciliari dove scontare la pena. M.L. (le sue iniziali), 39 anni, però, ha subito l’aggravamento della misura cautelare disposta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. Il 39enne di Latina, infatti, non avrebbe rispettato le prescrizioni dei domiciliari, ossia non vedere in casa persone diverse dai suoi famigliari conviventi.

Ecco perché è scattato l’aggravamento della misura cautelare e il carcere. Il 39enne, peraltro, anche tramite i famigliari, aveva manifestato la sua patologia di natura allergica (acari della polvere) che gli provocava bolle in tutto il corpo durante la sua permanenza in carcere.

Il 39enne ha dovuto rispondere all’accusa di detenere in casa un quantitativo di circa due chili di droga, per lo più hashish e in misura minore cocaina. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile di Latina che ha eseguito l’arresto del 39enne, presso un appartamento del Villaggio Trieste, in Via Papiniano, il 39enne deteneva la droga all’interno del frigorifero e in altri punti della casa. Il 39enne, già pregiudicato per reati inerenti allo spaccio di droga, era stato arrestato a febbraio scorso e, dinanzi al Gip di Latina Barbara Cortegiano, aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Al termine dell’interrogatorio di convalida, il magistrato aveva confermato il carcere.

L’arresto era scattato in ragione di una operazione della Squadra Mobile i cui agenti si erano recati nell’appartamento del 39enne che si trovava insieme alla moglie. Ad essere rinvenuti diversi involucri di hashish e altri contenitori più piccoli dove era stata trovata polvere bianca, successivamente risultata cocaina. È molto probabile che l’uomo avesse la funzione di tenere la “retta”, come si dice in gergo, vale a dire di nascondere la droga per conto di altri.

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