Indebita percezione di erogazioni pubbliche: è stato rinviato a giudizio un 43enne pontino per aver ottenuto fondi Covid
Dovrà affrontare un processo davanti al collegio del Tribunale di Latina, il 43enne Mauro Cerilli, originario di Terracina, ex lottatore di MMA (arti marziali miste), difeso dall’avvocato Maria Laura Fiore, accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. A decidere per il rinvio a giudizio dell’uomo è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario.
Secondo l’accusa, oggi rappresentata dal pubblico ministero Francesco Caporotundo, Cerilli, tramite la società “The Hammer srls”, avrebbe proceduto a fare istanza di fondi statali Covid che gli sarebbero arrivati in due tranche: luglio 2020 e novembre dello stesso anno. La Procura di Latina contesta all’uomo di aver ottenuto i fondi del decreto governativo, emesso durante il periodo pandemico del primo lockdown, in maniera illecita, omettendo di presentare dichiarazioni fiscali e senza dare riscontro all’Agenzia delle Entrate.
In tutto, Cerilli avrebbe ottenuto la somma di 15.192 euro a favore dalla società “The Hammer”, che si occupa di attività sportive. Il processo inizierà il prossimo 26 marzo.
Cerilli, classe 1983, è un personaggio noto nel mondo delle arti marziali. Secondo Wikipedia, ha combattuto nella categoria dei pesi massimi per l’organizzazione singaporiana ONE e per l’organizzazione Cage Warriors, dove è stato campione di categoria dal 2017 al 2018 e in cui si è ritirato il 12 aprile 2026. In precedenza ha militato anche nelle promozioni AFC, Slam FC, Venator FC e Magnum FC.
