ACQUALATINA, L’ATTACCO DELLE ASSOCIAZIONI: “DISAGI A NON FINIRE PER GLI UTENTI”

Le associazioni dei consumatori, Assoconfam, Codacons, Codici, e Fedicons sono costrette a definire incredibile e non giustificabile quello che è accaduto tra la giornata del 2 e quella del 3 aprile a causa di lavori che sta eseguendo Acqualatina sulle condutture idriche.

“Infatti, i lavori non sono affatto terminati all’orario stabilito, ossia nelle prime ore di ieri mattina, ma sono proseguiti senza considerare gli innumerevoli disagi che ciò avrebbe provocato nella popolazione latinense: scuole chiuse a lezioni già iniziate, attività economiche che non hanno potuto lavorare (parrucchieri, barbieri, ristoranti e bar in primo luogo), spesso dovendo buttare i prodotti che avevano preparato o acquistato per servirli ai propri clienti.

A ciò si sono sommate i disagi causati alle famiglie che hanno frettolosamente dovuto riprogrammare la propria giornata a causa della imprevista chiusura delle scuole, dagli asili nido in poi, uffici chiusi a cui non si è potuta rivolgere l’utenza, spesso partita da lontano.

Il servizio di autobotte, in questi casi si rivela quasi un inutile palliativo, buono soltanto per far prelevare un modesto quantitativo di acqua solo per preparare un pasto o poco di più: si pensi all’utilizzo dei bagni, negato per moltissime famiglie per quasi trentasei ore, oppure ai disabili o ai bambini che non hanno potuto essere accuditi igienicamente.

Ma questo solo per dare una pallida idea delle conseguenze di scelte ingiustificabili, anche volendo considerare che nel corso dei lavoro possano accadere degli imprevisti: ma appare ovvio anche ai più sprovveduti che un minimo di programmazione della tipologia degli interventi da eseguire, peraltro, già programmati da tempo, non può non comprendere anche i possibili imprevisti, da risolversi comunque nelle tempistiche programmate.

A ciò si aggiunga che sono diversi anni che la popolazione pontina sta soffrendo periodicamente i disagi dovuti ai lavori, anche se di minor entità di quelli patiti per quasi tutta la giornata di ieri, in molti casi protrattisi fino a tardissima serata.

A tal proposito, prendiamo atto della richiesta di scuse da parte di Acqualatina, ma questo non possiamo più considerarlo sufficiente per cui chiediamo alla Società il riconoscimento dei gravissimi disagi fatti subire agli utenti riconoscendo uno sgravio del 30% sulla prossima bolletta per la mancata fruizione del servizio.

Inoltre, chiediamo al Sindaco di Latina di prevedere, anche con la collaborazione della stessa Acqualatina, l’attivazione della Protezione civile comunale al fine di limitare i disagi per i suoi concittadini sia con la fornitura di bottigliette di acqua ma anche con aiuti concreti e possibilmente personalizzati a favore di coloro che si trovano in situazioni di maggior criticità, come i disabili gravi.

Riteniamo le nostre richieste più che ragionevoli nella considerazione della notevole frequenza delle lunghe interruzioni nella fornitura dell’acqua, bene pubblico e di primaria importanza, peraltro gestito in modalità monopolistica, quindi senza alcun confronto con il libero mercato concorrenziale.

Infine chiediamo il massimo controllo da parte della Segreteria Tecnica Operativa su quanto accaduto in questa occasione, sulle cause che hanno comportato i disagi per la popolazione ma anche sul rispetto delle richieste di risarcimento che abbiamo avanzate, in quanto riteniamo che sia di competenza di questo Organismo la doverosa vigilanza sull’intera gestione del Sistema Idrico in tutto il territorio di competenza dell’ATO 4, in base a quanto previsto nella Carta dei Servizi”.

Così, in una nota, Assoconfam, Codacons, Codici e Fedicons.

Articolo precedente

PALACECI A LATINA: “STRUTTURA MESSA IN SICUREZZA, DISPOSTA LA BONIFICA”

Articolo successivo

PUSHER AI DOMICILIARI AGGREDITO A MORSI, 23ENNE IN SILENZIO: CONFRMATO IL CARCERE

Ultime da Politica