Frode fiscale col carburante: ascoltato in aula il curatore fallimentare di una delle società andate in bancarotta. A processo l’ex assessore Mauro Pascucci
È stato ascoltato come testimone l’ex presidente dell’ordine dei commercialisti di Latina, Efrem Romagnoli, in qualità di curatore fallimentare di una delle società andate in bancarotta e al centro del processo che si sta celebrando davanti al primo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Gian Luca Soana.
Romagnoli ha spiegato che nella società non c’erano più i libri contabili, scomparsi, tanto che non è stato possibile praticamente nulla. Imputato principale del processo è l’ex assessore Mauro Pascucci, imprenditore di Aprilia, finito agli arresti domiciliari nel novembre 2020, con contestuale sequestro preventivo nei confronti dello stesso e di altri due soggetti, imputati per dichiarazione fraudolenta ai fini I.V.A. mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

Le attività di indagine dirette dal Sostituto Procuratore di Latina Simona Gentile, oggi in aula a rappresentare l’accusa, sono scaturite da un controllo fiscale effettuato nel corso del 2019 dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone nei confronti della società di capitali, con sede ad Aprilia, operante nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi.
L’azienda era stata individuata nell’ambito di una pregressa attività di polizia tributaria svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone nei confronti di un’altra impresa ciociara operante nel medesimo settore, che ha permesso di individuare una complessa e sofisticata frode fiscale, diffusa su tutto il territorio nazionale, che consentiva la vendita di carburante a prezzi fuori mercato.
Gli specifici accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno consentito di rilevare che la società apriliana risultava essere inserita in un articolato e collaudato sistema di “frodi carosello” nel settore dell’I.V.A., fondato sull’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti emesse da imprese fittizie site su tutto il territorio nazionale, interposte strumentalmente nelle operazioni commerciali di compravendita del gasolio tra effettivi cedenti ed il reale destinatario, che consentiva alla stessa di evadere le imposte sul valore aggiunto utilizzando nelle dichiarazioni annuale fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, per oltre 6 milioni di euro.
Le investigazioni hanno permesso di individuare anche l’effettivo amministratore di fatto della società, identificato, per l’appunto, in Mauro Pascucci, commercialista e imprenditore pontino, già gravato da specifici precedenti (leggi link di seguito) e che in passato ha ricoperto anche cariche pubbliche nell’Amministrazione comunale di Aprilia. Negli anni della politica in quota Forza Italia, Pascucci, tra il 2002 e il 2005, è stato Assessore allo Sport nella giunta Meddi, mentre, tra il 2005 e il 2008, ha ricoperto la carica di Assessore all’Urbanistica nella giunta Santangelo. Un percorso, quello politico, abbandonato da tempo.
Tornando all’indagine della Gdf ciociara, secondo gli investigatori, Pascucci, al fine di non ricondurre a sé la titolarità delle quote della società, nonché la gestione della stessa e, quindi, evitare eventuali responsabilità amministrative e penali, si era rivolto ad un “faccendiere”, il quale successivamente ha provveduto a reclutare apposite “teste di legno”.
Leggi anche:
“GHOST FUEL”, CONTRABBANDO DI CARBURANTE. ARRESTI A ROMA E LATINA, EVASI QUASI 5 MILIONI
In tale contesto, è stato accertato come questi ultimi, a fronte del pagamento di piccole somme di denaro, anche in ragione delle loro disagiate condizioni economiche, si sono prestati ad assumere “fittiziamente” la titolarità delle quote, nonché l’amministrazione di diritto della società.
I puntuali riscontri effettuati dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone hanno consentito di rilevare come tutte le scelte aziendali, i rapporti con i clienti e con i fornitori, nonché la gestione di fatto della società in questione erano esercitate da parte di Pascucci e della coniuge Rita Zanchi.
Nello specifico, sono stati sottoposti a sequestro: 14 terreni, un appartamento, 8 box, 8 magazzini, un negozio ed un laboratorio siti in Aprilia, nonché disponibilità finanziarie e quote di 4 società con sedi legali in Aprilia, Roma, Pomezia e Guidonia Montecelio, operanti nel settore della commercializzazione degli idrocarburi, delle costruzioni, della logistica e della ristorazione.
Con Pascucci, sono imputati la compagna Rita Zanchi, Massimo DE Santis, Silvia Zanellato, Normad Fredericks Cruz, Domenico Nicola Grieco, Mario Corsanici e Sabrina Bottoni. Il processo è stato rinviato al prossimo 26 novembre quando verranno esaminati i finanzieri che hanno svolto le indagini.