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“GHOST FUEL”, CONTRABBANDO DI CARBURANTE. ARRESTI A ROMA E LATINA, EVASI QUASI 5 MILIONI

in Giudiziaria

Vendevano carburante a prezzi ridottissimi, erogato da alcune pompe bianche compiacenti. A determinare dei costi concorrenziali un sodalizio criminale, resosi responsabile, a vario titolo, di associazione per delinquere, contrabbando di prodotti petroliferi, ricettazione e autoriciclaggio

Di questa mattina, l’operazione denominata Ghost Fuel: 200 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, hanno messo fine al business eseguendo nelle province di Roma, Latina, Napoli e Bari 16 ordinanze di custodia cautelare (14 in carcere e 2 ai domiciliari), oltre alla notifica di 4 obblighi di dimora e 9 divieti di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche. A capo dell’associazione un 45enne campano che, oltre a gestire il traffico, riciclava parte dei proventi acquistando aziende nel Centro Italia. Tra le persone colpite dalle misure ci sono due uomini di Aprilia che si muovevano intorno a Pomezia, uno dei due depositi commerciali (l’altro è a Formello): Fabio Lucidi, rappresentante legale della Emmeci Service srl e amministratore e di fatto della Gipirema srl e della Di Fiore srl, finito in carcere e con le società a cui è stata sospesa la licenza per il deposito di carburante; Mauro Pascucci (soprannominato Tic Toc) che avuto un provvedimento di interdizione ad esercitare imprese e uffici direttivi.

Contestualmente sono stati notificati dei provvedimenti di sospensione della licenza di deposito autorizzato che il Giudice delle indagini prelimianare ha disposto per 16 società, intestatarie di depositi commerciali e distributori stradali, coinvolte nell’illecito traffico, oltre al sequestro di 450 mila litri di gasolio27 automezzi1 deposito commerciale e 11 autopompe per i vari travasi.

Le indagini hanno consentito di individuare e smantellare un’organizzazione criminale, con diramazioni internazionali, che – attraverso l’impiego di imprese intestate a “prestanome” e distributori stradali compiacenti – ha immesso in consumo nel territorio dello Stato oltre 4 milioni di litri di carburante per autotrazione in completa evasione d’imposta. Un sistema già messo in luce recentemente con altre due operazioni: una del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina che ha sequestrato oltre 52.000 litri di gasolio di contrabbando proveniente dall’Est Europa; l’altra (operazione Gasoline) della Polizia di Stato di Trento, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, unitamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che portò all’arresto, tra gli altri, di due lavoratori del settore dei carburanti gravitanti ad Ardea e Latina.

Nel dettaglio, l’operazione di oggi “Ghost Fuel” ha rilevato come il prodotto petrolifero di contrabbando partiva dalla Slovenia e dalla Polonia all’interno di autobotti scortate da lettere di vettura internazionale attestanti il trasporto di olio lubrificante o di altra merce non soggetta ad accisa, così da eludere eventuali controlli su strada.

Non appena giunti in Italia, i carichi di gasolio venivano convogliati in luoghi di stoccaggio nella disponibilità del gruppo criminale (a Fiano Romano, via della Magliana e via della Tenuta di Santa Cecilia, zona Malagrotta), per essere travasati in altre autocisterne che – munite di nuovi documenti di accompagnamento creati ad hoc – partivano alla volta di due depositi commerciali (siti a Pomezia Formello), individuati quale base logistica del sodalizio. 

Nel corso delle indagini, svolte da gennaio a novembre di quest’anno, è stato quantificato in circa 4 milioni di litri l’ammontare del carburante di contrabbando immesso in consumo, con un’evasione di oltre 1.100.000 euro di I.V.A. e di 2.500.000 euro di accise.

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