WELFARE, I BANDI DELLA CO-PROGETTAZIONE. PARSIFAL RISPONDE AL VICE-SINDACO PIERLEONI

Comune di Latina
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Latina, Coprogettazione Welfare: il Consorzio Parsifal risponde all′Assessore e Vice-Sindaco di Latina Francesca Pierleoni

Botta e risposta per i bandi di co-progettazione welfare che vedono il Comune di Latina capofila di altri enti del territorio pontino. Il Tar di Latina ha, come noto, accolto il ricorso del Consorzio Parsifal, ma, ieri 5 aprile, l’Assessore al Welfare del Comune di Latina Pierleoni ha voluto rispondere portando in essere alcune precisazioni ed evidenziando che dell’associazione temporanea di imprese solo un consorzio su tre, per l’appunto il Parsifal, ha impugnato i bandi. L’assessore Pierleoni ha poi annunciato un nuovo ricorso.

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Oggi, il Consorzio Parsifal con una nota che viene pubblicata integralmente di seguito risponde a sua volta all’Assessore Pierleoni.

“Abbiamo letto le precisazioni dell’Assessora al Welfare del Comune di Latina Francesca Pierleoni sulle sentenze al Tar che hanno esaminato e accolto il nostro ricorso relativo ai bandi di coprogettazione indetti lo scorso novembre e ci sentiamo anche noi in dovere di fornire alcune spiegazioni.
Al di là delle ragioni di difesa dei nostri interessi diretti, a farci decidere di impugnare gli atti amministrativi del Settore Welfare è stata la volontà di dirimere questioni fondamentali che incidono sulla qualità delle relazioni tra pubblica amministrazione ed enti del terzo settore.

Quegli atti amministrativi del Settore Welfare, si ricorderà, sono stati immediatamente contestati dal Forum del terzo settore del Lazio, da Legacoopsociali Lazio e da Agci Solidarietà Lazio, organizzazioni che, rappresentando localmente gli enti del terzo settore, hanno chiesto di ritirare i bandi ed esposto in dettaglio le loro ragioni (dal nostro punto di vista assai condivisibili). D′altro canto il Settore Welfare non ha ritenuto per nulla valide quelle ragioni, di riflesso ha esposto, punto per punto, le proprie, e ha deciso di continuare, a buon diritto, per la sua strada. 

Stando così le cose, gli unici che potevano chiedere il giudizio qualificato di una parte terza – la cui competenza ricade sul Tar – eravamo noi. È per questo motivo che, con molta convinzione, abbiamo proposto i ricorsi. La convinzione è stata confortata dalle sentenze, visto che i giudici di Latina hanno ritenuto fondato già il primo dei nostri reclami, considerandolo – come si dice in gergo giuridico – assorbente.

Ora, il fatto che si sia presentato il ricorso in qualità di capofila della costituenda Ati, senza l’adesione formale della consorziata Astrolabio, si deve unicamente a ragioni di tempestività. Vale la pena ricordarlo: il Settore Welfare ha dato tempo solo 8 (otto) giorni agli enti del terzo settore per produrre proposte progettuali, definite fino al minimo dettaglio, per realizzare servizi del valore di 11 (undici) milioni di euro. Ha poi impiegato solo 2 (due) giorni per valutarle e per stabilire a chi assegnare i finanziamenti. E ha dato altri 2 (due) giorni, subito dopo l′aggiudicazione, per effettuare i cambi di gestione e avviare i nuovi contratti.

In parallelo, come l’Assessora Pierleoni sa, abbiamo sostenuto fattivamente Forum, Legacoop e Csv nell’organizzazione del seminario su questi stessi temi. Il seminario si è tenuto il 25 febbraio proprio a Latina e ha visto intervenire relatori ed esperti di calibro nazionale, che hanno esposto considerazioni profonde e articolate su tematiche effettivamente complesse. In quell’occasione l’Assessora ha annunciato l’istituzione di un tavolo per predisporre, insieme al terzo settore, il mondo del volontariato e i diversi attori sociali presenti sul territorio, un regolamento comunale e distrettuale che faccia maggiore chiarezza sui processi di coprogrammazione, coprogettazione e gestione dei servizi in ambito locale.

Ribadiamo la nostra piena adesione alla proposta di Pierleoni e crediamo che le sentenze dei giudici di primo e secondo grado non possano che contribuire a delineare con più chiarezza una cornice utile a tutti – pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore – sugli istituti della coprogrammazione e della coprogettazione che, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, hanno in questo momento bisogno di essere sperimentati e compresi a pieno dalle parti interessate”.

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