Latina, i Carabinieri notificano un decreto di applicazione della misura della Sorveglianza Speciale a un trentaduenne
Nella giornata di ieri, 26 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, hanno notificato la misura della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza emessa dalla Sezione III Penale, Sezione specializzata – Misure di prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, al 32enne di Latina, Christian Ziroli, ritenuto pericoloso in quanto vive abitualmente con i proventi di attività delittuosa ed è dedito alla commissione di reati che pongono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica.
L’attività di indagine, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo sotto la direzione della Procura pontina, ha consentito di dimostrare come l’uomo, sin da quando era appena maggiorenne, quasi senza soluzione di continuità, sia stato soggetto dedito ad attività delittuose, quali reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
Il provvedimento obbligherà l’uomo, per i prossimi 3 anni, a fissare la propria dimora e a comunicarla all’Autorità di Polizia, a non allontanarsi dal comune di residenza o di abituale dimora, a non uscire dalla propria abitazione nell’arco orario compreso dalle 21.00 alle 07.00, a ricercare immediatamente un lavoro ed a non associarsi a persone che hanno subìto condanne o sono sottoposte a misure di prevenzione.
Il 32enne, noto alle cronache giudiziarie, era stato coinvolto nell’inchiesta sulle minacce con metodo mafioso sul lungomare di Latina (la cosiddetta inchiesta sui chioschi), sebbene a lui non vengano contestati episodi aggravati dal 416bis. Ziroli, a gennaio 2024, in ragione dell’inchiesta della DDA sui chioschi, era stato destinatario del provvedimento in carcere, insieme a quello che è considerato il suo complice, Ahmed Jegurim (32 anni anche lui): a entrambi sono contestati episodi di spaccio in concorso con tre minorenni assoldati nello smercio della droga.
La zona è la piazza di spaccio tra il centro Lestrella, la Q4 e Viale Nervi, dove peraltro i due trentenni si sono resi protagonisti, insieme ad alcuni minorenni, di un ipotizzato sequestro di persona, presso i Palazzoni di Viale Nervi, al fine di estorcere, malmenandolo, un giovane e costringerlo ad accendere un finanziamento da circa 20mila euro, per poi rigirarlo nei loro confronti. Un proposito che sfumò solo perché il giovane riuscì a scappare dal terrazzo dove era stato recluso.
Nel lontano 2014, Ziroli era stato arresto in esecuzione dell’ordine di carcerazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Roma per più rapine commesse a Latina nel 2008, a danni di coetanei, quando aveva 16 anni. Ziroli aveva sottratto soldi, telefoni cellulari ed altri valori.
