Verme nel formaggio alla mensa scolastica di Pontinia, sul caso è intervenuto il Comune: “Abbiamo chiesto chiarimenti”
“Con riferimento al rinvenimento di un corpo estraneo avvenuto nell’ambito del servizio di mensa presso il plesso di Borgo Pasubio in data 27 marzo – spiega una nota del Comune di Pontinia – si comunica che l’ufficio competente ha provveduto a richiedere tempestivamente e per le vie brevi immediati chiarimenti in merito all’accaduto alla società Gemos Soc. Coop. Da una prima verifica effettuata nella medesima giornata, a seguito sia di un confronto con l’ispettore della ditta che con il personale scolastico, si è appurata la presumibile riconducibilità del corpo estraneo organico alla lattuga, alimento di natura bio, fornito come contorno del giorno”.
“Nelle more dell’acquisizione delle controdeduzioni da parte della società Gemos Soc. Coop – continua la nota – l’ufficio, in via precauzionale e in ragione di una necessaria verifica sulle procedure di sanificazione dei prodotti alimentari, ha chiesto alla stessa ditta di sostituire il prodotto bio con uno di IV gamma. L’evento di cui si parla è stato immediatamente comunicato alla commissione mensa e agli istituti scolastici e sono state prontamente effettuate tutte le procedure e i controlli richiesti nel caso specifico. Pertanto nulla è stato taciuto o omesso”.
“Dai verbali agli atti dell’ufficio sono state condivise delle criticità ma nel complesso il servizio è sempre risultato soddisfacente. La com missione accede regolarmente senza necessità di appuntamento, sia collegialmente sia con ispezioni effettuate dal personale dell’ufficio. Infatti, ad oggi, i controlli sono stati effettuati in data 22 gennaio, 5 febbraio, 18 marzo, 26 marzo, 27 marzo e 31 marzo e hanno riguardato: stoccaggio e conservazione delle derrate alimentari, pulizia e igiene, cottura e sporzionamento dei pasti, assaggio dei piatti, distribuzione e sporzionamento dei pasti nei plessi, riscontro e segnalazione di eventuali criticità. Le questioni emerse durante i controlli e a seguito delle commissioni sono relative a scarsa sapidità, modifiche del menù non comunicate tempestivamente (problema questo risolto), semplificazione dei pasti. Per ogni criticità rilevata si procede alla segnalazione alla ditta incaricata e all’eventuale applicazione delle penali come previsto dal capitolato speciale d’appalto”.
“Nulla è stato nascosto e tutto si è svolto nella trasparenza con le consuete modalità appena citate. Riteniamo inoltre di dover specificare che la commissione mensa, per svolgere i propri controlli, non necessita di autorizzazioni né di comunicazioni preventive, ma soltanto della presenza di un rappresentante dell’Amministrazione comunale e che l’Amministrazione stessa effettua anche in autonomia ispezioni a sorpresa. Queste modalità specificate nel regolamento – conclude l’Ente – sono state approvate all’unanimità prima in commissione Statuto e regolamenti, e infine da tutti i consiglieri comunali anche in Consiglio comunale”.