Urbanistica: Latina ferma da quattro anni, Commissione e Consiglio Comunale mortificati dall’immobilismo dell’amministrazione
“Lo scontro che si è aperto nella maggioranza del Comune di Latina ha quantomeno un merito: portare finalmente alla luce criticità oggettive nella gestione dell’urbanistica, che denunciamo da tempo e che oggi, evidentemente, non possono più essere ignorate neppure dalle forze politiche che sostengono l’amministrazione.
Dopo tre anni e mezzo di governo, nessun atto di pianificazione generale della città è stato adottato, né risulta predisposta una proposta sulla quale avviare un confronto. L’approvazione dei piani attuativi procede a rilento, secondo criteri mai realmente condivisi e sostanzialmente rimessi alle valutazioni dell’assessore all’Urbanistica. Il settore resta di fatto paralizzato e i pochi provvedimenti sottoposti all’esame della Commissione e del Consiglio comunale sembrano seguire la logica del fatto compiuto, come è stato denunciato persino all’interno della maggioranza.
Ancora più significativo è il quadro politico emerso negli ultimi giorni. Alle pesanti contestazioni rivolte all’assessore Annalisa Muzio è seguita una replica accompagnata dalla minaccia di dimissioni, senza che dalla Lista Celentano sia arrivata alcuna espressione pubblica di sostegno. Un silenzio assordante, al quale si contrappone il comunicato di Fare Latina, che sceglie di contestare non il merito delle critiche, ma la stessa legittimità politica di chi le ha formulate.
In questo contesto, non si comprende quale fatto nuovo possa aver indotto l’assessore a riconsiderare le dimissioni annunciate. Non soltanto non è intervenuto alcun chiarimento politico, ma le contestazioni sono state successivamente ribadite, tanto sul piano dei risultati quanto su quello del metodo. Una delle principali forze della coalizione ha riaffermato il proprio diritto di giudicare l’operato dell’assessorato, confermando un dissenso che appare tutt’altro che episodico.
Il punto, tuttavia, non è la tenuta politica dell’assessore Muzio, né il destino delle singole deleghe. La questione è ben più profonda e riguarda l’incapacità dell’amministrazione Celentano di imprimere, attraverso un confronto effettivo con il Consiglio comunale, una direzione chiara e condivisa al governo del territorio.
Del resto, lo scontro sull’urbanistica rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una divergenza politica più generale, che attraversa i settori più delicati dell’amministrazione cittadina. Basti pensare alla gestione dei rifiuti, con un servizio tra i più costosi e inefficaci, aggravato da una stagione amministrativa disastrosa, di cui le vicende della TIA e di Latina Ambiente costituiscono testimonianze emblematiche.
La maggioranza sembra ormai essersi ridotta a un cartello elettorale, nel quale i singoli assessorati procedono per conto proprio, senza un autentico coordinamento politico e senza un confronto neppure con le forze che compongono la coalizione. Una situazione che finisce inevitabilmente per mortificare il ruolo degli organi istituzionali, particolarmente rilevante in una materia come l’urbanistica, nella quale il Consiglio comunale dovrebbe essere protagonista delle scelte strategiche.
Eppure, l’urbanistica non è una questione meramente burocratica. È politica economica, sviluppo, investimenti, rigenerazione urbana e qualità della vita. Ogni anno trascorso senza una programmazione credibile rappresenta un’opportunità perduta per Latina, per i suoi borghi, per le periferie e per la Marina.
Mentre la maggioranza si divide, gli assessorati procedono senza una visione comune e la sindaca non riesce a ricondurre l’azione amministrativa a un indirizzo politico unitario, la città continua a pagare il prezzo dell’immobilismo.
L’amministrazione Celentano continua a galleggiare. Latina, intanto, continua ad aspettare risposte sul proprio futuro”.
Così, in una nota, Marco Cepollaro (Segretario PD Latina) e Giampaolo Torselli –(Responsabile urbanistica segreteria PD Latina).
