Il 45enne pluripregiudicato di Latina, Vincenzo Palaia, ha iniziato la sua collaborazione con la giustizia. L’ultima condanna a ottobre
È stato condannato in abbreviato lo scorso ottobre 2025. 6 anni di reclusione per essere stato sorpreso con un’arma ad Aprilia, nell’imperversare della situazione criminale sempre potenzialmente esplosiva della città del nord pontino.
L’uomo, 45 anni, era stato arrestato ad Aprilia per aver detenuto in auto una pistola alterata pronta a sparare. Palaia aveva sostenuto che l’arma con cui è stato trovato mentre viaggiava in auto l’aveva con sé perché era intenzionato a venderla, non avendo nessuna intenzione di sparare. Il Gip aveva convalidato l’arresto medesimo e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dove Palaia è tuttora ristretto.
Dopo quella condanna e da almeno una settimana, Palaia ha intrapreso la strada della collaborazione con lo Stato, trasferito nel carcere laziel in cui vengono detenuti i pentiti e per lui sono iniziati i 180 giorni concessi dalla legge per riferire tutti i fatti da lui conosciuti o appresi da terzi rispetto al crimine.
Pluripregiudicato e citato anche dal collaboratore di giustizia, Agostino Riccardo, come spesso invischiato in affari di droga, Palaia è rimasto detenuto per anni. Più volte coinvolto in indagini e processi soprattutto per reati di rapina, ma anche di droga, il 45enne è tuttora a giudizio in un maxi processo per spaccio, insieme a calibri un tempo importanti della malavita latinense, come Mario Nardone. Per la cronaca, il processo, per fatti risalenti a circa 15 anni fa, è incardinato al momento presso il terzo collegio del Tribunale di Latina.
Nato a Catanzaro, è un personaggio di elevata pericolosità sociale, come scrisse in una nota la Questura di Latina, con numerosi precedenti penali a suo carico per reati contro il patrimonio. Infatti, poco prima dell’arresto per la rapina alla filiale di Pontinia della Banca Popolare di Fondi, il pontino era stato scarcerato il 21 novembre 2019 in quanto condannato quale autore di un’altra rapina consumata in danno della Banca Credem, agenzia di Latina, l’11 agosto 2016.
Nel 2011 fu coinvolto nell’indagine denominata “Lucignolo” che, nel 2008, aveva portato all’arresto di 8 persone costituenti un’associazione per delinquere finalizzata, sempre, alle rapine ad esercizi commerciali.
Ascoltato anche nel processo Reset, Palaia smentì le circostanze narrate dall’altro collaboratore di giustizia, Andrea Pradissitto. Ora, la collaborazione con lo Stato.
