UILTUCS: RICONOSCIUTA CONDOTTA ANTISINDACALE DI SERVIZI IN COMUNE

UILTuCS, vittoria al Tribunale di Velletri: è stata riconosciuta la condotta antisindacale di Servizi in Comune

Il giudice dichiara inefficace per gli iscritti UILTuCS la clausola che penalizzava il premio di risultato in presenza di sanzioni disciplinari. Importante vittoria giudiziaria della UILTuCS Roma e Lazio nei confronti di Servizi in Comune S.p.A.

Con decreto del 19 ottobre 2026, il Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, ha riconosciuto la condotta antisindacale dell’azienda, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dalla UILTuCS ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.

La controversia nasce dalla sottoscrizione, il 2 luglio scorso, di un accordo aziendale sul premio di risultato firmato dalla società con altre due organizzazioni sindacali, in assenza della UILTuCS, che aveva preventivamente comunicato l’impossibilità di partecipare all’incontro per concomitanti impegni congressuali e richiesto un rinvio.

Il Tribunale ha accertato la violazione dei principi di correttezza e buona fede nelle relazioni sindacali, rilevando come l’azienda avesse accolto una precedente richiesta di rinvio avanzata da un’altra organizzazione sindacale, negando invece, senza alcuna valida motivazione, quella della UILTuCS.

Al centro della controversia anche una clausola che subordinava l’erogazione del 50% della quota del premio soggetta a modulazione all’assenza di procedimenti disciplinari superiori al biasimo scritto.

Una previsione alla quale la UILTuCS si era opposta fin dall’inizio e che era stata respinta anche dai lavoratori in assemblea.

Il giudice ha dichiarato tale clausola inefficace nei confronti dei lavoratori iscritti alla UILTuCS, limitatamente alla condizione relativa ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari.

Il Tribunale ha inoltre ordinato all’azienda di cessare i comportamenti antisindacali, rimuoverne gli effetti ed eliminare dall’accordo ogni riferimento alla UILTuCS e ai suoi rappresentanti, impropriamente inseriti nel testo nonostante la mancata partecipazione alla sottoscrizione.

“Questa decisione riafferma un principio fondamentale: la contrattazione collettiva deve svolgersi nel rispetto delle prerogative sindacali e della volontà espressa dai lavoratori. Non è accettabile che il confronto venga condotto escludendo arbitrariamente un’organizzazione sindacale che ha manifestato posizioni differenti su un tema che incide direttamente sul salario dei dipendenti”, dichiara Alessandro Contucci, Segretario Generale della UILTuCS Roma e Lazio.

“Abbiamo contestato fin dall’inizio una clausola che introduceva una penalizzazione economica collegata ai provvedimenti disciplinari, anziché ai risultati produttivi. La decisione del Tribunale riconosce l’inefficacia di questa previsione per i nostri iscritti e restituisce centralità al ruolo del sindacato e alla libertà di dissentire nella contrattazione”, conclude Contucci.

La UILTuCS Roma e Lazio considera questa pronuncia un risultato importante nella difesa dei diritti sindacali e della qualità della contrattazione aziendale e continuerà a vigilare sulla corretta applicazione del provvedimento giudiziario.

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