Ubriaca contromano sulla strada statale Pontina alla guida di una Fiat 500. Protagonista una donna di 27 anni. È accaduto ieri sera quando l’automobilista ha preso all’altezza di Castel Romano la strada statale 148 verso Pomezia, ma sulla carreggiata che porta a Roma. Un pericolo con automobilisti e motociclisti che si sono trovati davanti al buio la vettura dal senso sbagliato di marcia. Manovre che non sono riuscite ai conducenti di quattro veicoli, colpiti dalla ragazza alla guida della 500. La donna, di origine romana, è stata fermata dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale.
Sono state le pattuglie dei gruppi Gssu, Gpit e IX Eur della polizia locale a vedersi sfrecciare davanti l’auto intorno alle 22 di ieri sera. Accesi i segnali luminosi e le sirene, i poliziotti della Locale hanno cominciato a segnalare il pericolo alla donna affiancandola nel giusto senso di marcia mentre i colleghi hanno provveduto a chiudere la strada per evitare che altri automobilisti potessero trovarsi nella situazione di pericolo.
Tutto è iniziato al chilometro 22 della strada provinciale che collega Roma a Latina e terminata dopo circa un chilometro, quando l’arrivo di un tir contromano ha costretto la 26enne a fermarsi. Dai successivi accertamenti la giovane è risultata positiva all’alcoltest, con un tasso superiore quattro volte al consentito. Gli automobilisti urtati dalla 500, a parte lo spavento, non hanno riportato conseguenze.
Sull’episodio è intervenuto il Sulpl (Sindacato unitario lavoratori polizia locale) con il segretario Romano Marco Milani: “Ennesimo episodio di sicurezza cittadina, che ricorda come le polizie locali costituiscano ormai presenza prevalente nei territori delle grandi metropoli. Bene la volontà di consentire alle stesse l’accesso alle banche dati sui precedenti di polizia delle persone fermate, ma un riordino della categoria non può fermarsi a questo. Occorre quell’equiparazione contrattuale di tutele, strumenti e status giuridico con i colleghi delle forze statali, che le donne e gli uomini delle polizie locali d’Italia, attendono da 40 anni”.
