Truffe agli anziani tra Roma e Latina: la Polizia di Stato di Gaeta arresta due giovani responsabili e recupera denaro e gioielli sottratti alle vittime
La Polizia di Stato di Gaeta, nell’ambito dell’attento monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, ha tratto in arresto due soggetti, un 22enne di nazionalità rumena e un 18enne residente nel napoletano, ritenuti responsabili di truffe ai danni di persone anziane.

In particolare, nel pomeriggio del 4 marzo scorso, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta, impegnati in servizio di controllo del territorio, hanno notato un’autovettura sospetta transitare a velocità sostenuta sul lungomare Caboto e hanno quindi proceduto al fermo del veicolo per un controllo.
A bordo dell’auto viaggiavano i due giovani che, sin da subito, hanno mostrato un atteggiamento nervoso. Nel corso degli accertamenti, uno dei due ha consegnato spontaneamente agli agenti una busta contenente denaro contante e numerosi monili in oro, ammettendo di aver appena perpetrato una truffa ai danni di un anziano nella provincia di Roma.

Gli immediati riscontri effettuati dagli operatori hanno consentito di accertare che, proprio in quelle ore, due persone anziane hanno formalizzato denuncia presso stazioni dei Carabinieri della provincia romana, precisamente a Pisoniano per truffe subite con modalità analoghe. Le vittime hanno descritto dettagliatamente sia i preziosi sottratti sia l’autore materiale del raggiro, successivamente riconosciuto tramite individuazione fotografica.
La successiva perquisizione del veicolo ha inoltre permesso di rinvenire ulteriori oggetti preziosi e documenti risultati provento di un secondo episodio di truffa consumato sempre in provincia di Roma, a Cerreto Laziale, ai danni sempre di un’anziana.
Alla luce degli elementi raccolti e delle denunce presentate dalle persone offese, i due soggetti sono stati arrestati per il reato di truffa aggravata ai danni di persone anziane, con il sequestro della refurtiva, si tratta di denaro contante, oggetti preziosi e monili in oro del peso complessivo di oltre un chilogrammo.
Informata l’Autorità Giudiziaria competente, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tutto il materiale sequestrato è stato consegnato ai legittimi proprietari.
La Procura della Repubblica di Cassino ha richiesto al giudice la convalida dell’arresto e l’adozione di una misura cautelare personale. Le richieste sono state accolte e, dopo la convalida dell’arresto, per i due indagati è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Roma.
