Ai saluti il giudice del Tribunale di Latina, Gian Luca Soana: il magistrato ha lasciato Piazza Buozzi per assumere il ruolo di Presidente a Rieti
Lascia un vuoto importante nel Tribunale di Latina, il giudice Gian Luca Soana. Saranno i giovani magistrati arrivati a Latina e quelli più esperti a prendere la sua eredità. Un’eredità fatta di rigore, competenza e grande gestione della macchina delle aule giudiziarie.
A novembre scorso, come noto, il giudice, ormai ex presidente della sezione penale del Tribunale di Latina, è diventato il nuovo presidente del tribunale di Rieti. Dopo essere stato indicato nei mesi scorsi, era arriva l’ufficialità. Il Csm lo aveva votato all’unanimità, come pure in precedenza aveva deciso la quinta commissione per l’assegnazione degli incarichi direttivi, e, dopo qualche settimana ancora a Latina, il giudice Soana si è insediato presso il Tribunale di Rieti, prendendo il posto del collega Pierfrancesco De Angelis, il quale lo aveva preceduto a Latina svolgendo le sue stesse mansioni.
Si tratta di un ritorno a Rieti per il giudice Soana che è stato già per dodici anni, dal 1998 al 2010, prima di spostarsi a piazzale Clodio e poi a Latina, nel 2018, dove è stato presidente di sezione, del collegio di Corte di Assise e del primo collegio.
A favore del magistrato romano ha giocato il giudizio positivo espresso dai componenti del Csm per le capacità organizzative che hanno contraddistinto il suo lavoro svolto in tutte le sedi dove è stato impegnato dall’inizio della sua carriera. A partire dai cinque anni trascorsi alla pretura di Campobasso, proseguendo con Rieti e la sezione distaccata di Poggio Mirteto, quindi Roma e poi Latina. Sempre mantenendo una prevalenza nel penale e svolgendo, di volta in volta, le funzioni di gip/gup, presidente del Riesame, giudice monocratico e componente del collegio, presidente della Corte di Assise, competente nell’adozione di misure di prevenzione e riesame contro le misure cautelari reali e appelli.
Nella delibera in cui viene esaminato il curriculum professionale di Soana, viene evidenziata in particolare la complessa attività collegiale condotta dal magistrato, impegnato a occuparsi di numerosi processi provenienti dalla Direzione distrettuale antimafia, uno dei quali si è concluso con la prima sentenza che ha riconosciuto la presenza di una associazione autoctona di stampo mafioso nel territorio pontino, decisione poi confermata fino in Cassazione. Si tratta, come noto, del processo “Alba Pontina”, la cui sentenza di primo grado ha retto anche nei successivi gradi di giudizio. Il magistrato si è occupato di diversi processi antimafia, oltreché ad omicidi eccellenti quali quello di Massimiliano Moro. Recentemente la sentenza che ha condannato all’ergastolo per duplice femminicidio il finanziere Christian Sodano. È in corso, invece, il processo che vede alla sbarra Antonello Lovato per l’omicidio doloso del bracciante indiano Satnam Singh.
A Latina, il neo presidente di Rieti, spiegava la delibera del Csm, “ha avuto la possibilità di affinare le sue capacità organizzative portando avanti un’intensa attività diretta a migliorare le funzionalità degli uffici, a ridurre le pendenze e a collaborare con i soggetti esterni al Tribunale per un complessivo, efficiente, funzionamento del settore penale, raggiungendo ottimi risultati in termini di eliminazione dell’arretrato nonostante periodi di oggettiva difficoltà sorti a causa di continui trasferimenti di giudici, redigendo un numero di sentenze superiore a quello dei colleghi della sezione”. Il giudice Soana, inoltre, è anche riconosciuto e apprezzato nel mondo accademico con importanti testi inerenti ai reati tributari.
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Oggi, 28 gennaio, il magistrato ha saluto colleghi, tra cui quelli della Procura, e dipendenti del Tribunale di Latina nell’aula conferenze. Soana ha raccontato la sua esperienza in Piazza Buozzi e ha spiegato i passi compiuti per migliorare il funzionamento del Tribunale. Presenti all’incontro anche la Procuratrice Aggiunta Luigia Spinelli e il Presidente del Tribunale Antonio Masone. Non sono mancati momenti di ilarità, determinati dallo spirito del giudice Soana che ha anche ringraziato i vari uffici e le cancellerie.
