“Un forte squilibrio nella distribuzione dei contributi regionali destinati al Trasporto pubblico locale ed un ritorno alle vecchie logiche politiche spartitorie del passato: il Comune di Latina continua a essere penalizzato rispetto ad altri territori della Regione Lazio”.
Lo dichiara Latina Bene Comune, per voce della segretaria Elettra Ortu La Barbera e dei consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, partendo dai numeri riportati nella determina regionale n. G04226/2026.
“Basta infatti guardare gli importi dei contributi regionali – dichiarano – Rieti, con circa 47mila abitanti e una superficie di 206 chilometri quadrati, riceverà nel 2026 oltre 2,1 milioni di euro in più, per il trasporto pubblico locale, rispetto allo studio svolto nel 2022 dall’Università ‘La Sapienza’ per conto di Regione Lazio. Latina, che conta oltre 127 mila abitanti e ha un’estensione territoriale di 270 chilometri quadrati, è ferma a zero euro in più rispetto ridistribuzione progettata nel 2022. Un divario incomprensibile e ingiustificabile”.
Secondo Lbc si tratta di un ritorno ai vecchi criteri che per anni hanno penalizzato il capoluogo pontino. “Nella passata consiliatura, grazie al lavoro svolto dall’amministrazione Coletta insieme alla Regione guidata da Nicola Zingaretti e al contributo dell’allora vicepresidente Daniele Leodori, eravamo riusciti ad avviare un percorso di riequilibrio di una disparità storica che nessuno, prima di allora, aveva mai rivendicato con forza per Latina – sottolinea il capogruppo Dario Bellini – Oggi invece assistiamo a un evidente passo indietro”. Eppure il capoluogo pontino ha caratteristiche territoriali molto diverse da altri comuni laziali e necessita di un sistema di trasporto capillare ed efficiente sul quale oggi, proprio grazie a strumenti programmatori in atto, sempre ereditati dalla passata amministrazione di Damiano Coletta quali il Pums, si deve lavorare per razionalizzare.
“È ora il momento di far valere, se lo si possiede davvero, quel peso politico che fa contare le reali esigenze della nostra comunità – Continua Bellini – Latina ha un territorio vastissimo, esteso oltre 4 volte in più rispetto il Comune di Frosinone, eppure il contributo euro chilometrico che la Regione concede per abitante a Latina è di 32euro, a Frosinone sale a 50euro per abitante, Rieti addirittura arriva a 70 euro per abitante. Una vera e propria aberrazione, figlia più di logiche legate più al peso specifico del politico di turno che ad una ratio trasportistica applicata. Ci chiediamo dove sono i rappresentanti locali di maggioranza presenti oggi in Regione, a cominciare dall’assessore al bilancio Alessandro Calvi, dal consigliere di Forza Italia Angelo Tripodi, o da quello di Fratelli d’Italia Enrico Tiero, recentemente rientrato in quel della Pisana dopo le note vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.
Fu proprio quest’ultimo che annunciava ‘urbi et orbi’, un anno fa, nuovi stanziamenti regionali dedicati al Comune di Latina. Dove erano questi illustri rappresentanti politici della nostra città quando nella Regione targata Francesco Rocca Latina veniva trattata come la Cenerentola dei capoluoghi di provincia regionali? È giusto riorganizzare il servizio e razionalizzare le linee, come si sta correttamente facendo anche grazie al lavoro dei colleghi consiglieri del Pd di Latina. Ma a maggior ragione è questo il momento per far valere con Regione Lazio le ragioni del nostro territorio, ottenendo il contributo chilometrico che ci spetta, portando a sedere i tecnici di Regione e del Cotral con i nostri tecnici, ad esempio per pensare finalmente a un biglietto integrato tra i mezzi pubblici locali e quelli di Cotral, così che si possano risparmiare chilometri sulle tratte battute da entrambi gli operatori, quali ad esempio via Epitaffio , via Piave, via Monti Lepini. Chilometri preziosi da poter reinvestire su quella capillarità che rimane comunque necessaria in un territorio esteso e policentrico come quello di Latina”.
“Questo è il momento decisivo: siamo ancora nella fase di approvazione del Pums – spiega ancora il movimento lanciando un appello all’amministrazione Celentano ed ai rappresentati locali presenti in Regione – e occorre aprire immediatamente un confronto con i progettisti regionali che stanno ridefinendo il Tpl nel Lazio. Se non si coglie ora questa occasione, Latina rischia di perdere definitivamente la possibilità di ottenere un sistema di trasporto moderno, equilibrato e adeguato alle esigenze del territorio”.
