Accusato di maltrattamenti nei confronti della ex moglie e dei famigliari: oggi, 2 aprile, ha testimoniato la madre della donna
Un racconto crudo di quello che accadde nella giornata del 16 marzo dell’anno scorso quando il 32enne G.C. (le sue iniziali) avrebbe picchiato la ex moglie, con cui non conviveva più da tempo, davanti ai figli minorenni. Secondo quanto testimoniato in aula dalla madre della donna, dinanzi al terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, il 32enne, detenuto per questi fatti avvenuti a Campoleone, avrebbe anche rubato la carta bancomat della ex, poi tagliarle i vestite e bruciarle il cellulare.
L’uomo è stato tratto in arresto nell’aprile 2025 quando i Carabinieri della Stazione Aprilia hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Latina per i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e violenza sessuale, indebito utilizzo di carte di credito e furto avvenuti lo scorso mese di marzo nei confronti della ex compagna.
È stata la madre, non senza momenti di pianto e commozione, esaminata dal pubblico ministero Marina Marra e dall’avvocato della donna costituitasi parte civile e contro-esaminata dagli avvocati difensori dell’uomo, a raccontare della convivenza difficile e del rapporto che i due ex coniugi avevano instaurato fino all’arresto dell’anno scorso.
In un caso, che la madre ha riferito in quanto raccontatole dalla figlia, l’uomo avrebbe detto a quest’ultima, tentando la violenza carnale: “Adesso ti sc..o io come si deve, così non vai in giro a ricercare altri”. Sarebbe stata la figlia minorenne a impedire la violenza da parte del padre, mettendosi in mezzo tra lui e la ex moglie.
La madre della vittima ha raccontato che l’uomo avrebbe fatto uso negli anni di sostanze stupefacenti, oltreché a intrecciare una relazione con una tossicodipendente che avrebbe insultato la stessa testimone odierna. E ancora, negli anni di matrimonio, la figlia non avrebbe mai avuto un lavoro perché non il marito non gli permetteva di farlo, né di uscire con amiche.
Un quadro di degrado e reso ancora più grave dalla presenza dei due bambini. Il processo è stato rinviato al prossimo 14 maggio per l’escussione di altri testimoni.
