Il Consiglio comunale di Terracina ha approvato la revoca della Deliberazione n.38 del 25 giugno 2019, aprendo la strada a una nuova applicazione della normativa regionale sulla rigenerazione urbana. La modifica riguarda in particolare l’articolo 4 della variante al Piano Regolatore Generale, che disciplina i mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, con ricadute significative soprattutto per il settore turistico-balneare e commerciale.
“La Legge Regionale del Lazio n. 7 del 18 luglio 2017, modificata dalla L.R. n. 12/2025, rappresenta uno strumento normativo significativo per il governo del territorio”, spiega l’assessore Gianluca Corradini. “La norma nasce con l’obiettivo di contrastare il consumo di suolo vergine e incentivare il riuso del patrimonio edilizio esistente, promuovendo interventi di rigenerazione urbana nelle aree degradate o sottoutilizzate.
L’articolo 4, ora rimodulato secondo le esigenze del territorio terracinese, prevede procedure semplificate per il recupero edilizio e una maggiore flessibilità funzionale degli immobili.
L’applicazione della nuova normativa permetterà al Comune di perseguire tre obiettivi principali: adeguare il tessuto edilizio alle mutate esigenze socio-economiche del territorio, consentendo la trasformazione funzionale di edifici senza necessariamente intervenire con opere edilizie significative; rispondere dinamicamente alle trasformazioni del mercato immobiliare, favorendo la conversione di spazi commerciali in residenziali o viceversa in base alla domanda locale; valorizzare il patrimonio edilizio esistente, evitando fenomeni di abbandono e degrado”.
“Per una città come Terracina, caratterizzata da un centro storico di pregio, aree costiere turistiche e zone di espansione recente, la rimodulazione dell’articolo 4 offre diverse possibilità concrete. Nel centro storico, la modifica delle destinazioni d’uso potrà aiutare a rivitalizzare fondi commerciali inutilizzati, trasformandoli in residenze o spazi polifunzionali. Nelle zone balneari, agevolerà la riconversione di strutture obsolete in nuove forme di ospitalità turistica o servizi complementari”.
“L’approccio privilegia la rigenerazione senza consumo di suolo, intervenendo sull’esistente piuttosto che su nuove edificazioni, in linea con i principi di sostenibilità territoriale. La variante normativa ridurrà inoltre i tempi burocratici, aumentando la certezza del diritto per cittadini e operatori economici”.
“Certo, bisognerà monitorare il suo equilibrio funzionale”, ha concluso l’assessore Corradini, sottolineando come l’applicazione della legge regionale rappresenti per Terracina un’opportunità significativa. “La flessibilità funzionale costituisce una leva strategica inserita in una visione complessiva di sviluppo sostenibile del territorio, in grado di coniugare conservazione del patrimonio, vivibilità urbana e dinamismo economico”.
