Terracina, individuate sei nuove microdiscariche lungo il fiume Ufente: grave rischio per l’ecosistema
Le Guardie Ittiche volontarie FIPSAS hanno individuato sei nuove microdiscariche abusive lungo il tratto del fiume Ufente ricadente nel territorio del Comune di Terracina, nel corso delle attività di controllo e vigilanza ittico-ambientale.
I rifiuti rinvenuti sono prevalentemente costituiti da plastica, imballaggi, materiali di uso domestico e scarti vari, che finiscono direttamente nell’alveo del fiume o sulle sue sponde, con il concreto rischio di inquinamento delle acque e dell’intero ecosistema fluviale. Particolarmente preoccupante -dichiara Emiliano Ciotti resp. regionale Guardie ittiche Fipsas – è la presenza di plastica e microplastiche, che attraverso il corso d’acqua possono diffondersi nell’ambiente, entrando nella catena alimentare e compromettendo fauna ittica e biodiversità.
Ancora una volta emerge con forza il problema della mancanza di cultura ambientale e di rispetto per il territorio da parte di una parte della popolazione, che continua a considerare fiumi e aree naturali come discariche a cielo aperto, ignorando le conseguenze ambientali, sanitarie ed economiche di tali comportamenti.
A pagare il prezzo più alto, oltre all’ambiente, è l’intera collettività. Le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti comportano infatti costi significativi per il Comune di Terracina, risorse pubbliche che potrebbero essere destinate a servizi, manutenzione e tutela del territorio, anziché alla riparazione dei danni causati dall’inciviltà.
Le Guardie Ittiche FIPSAS continueranno le attività di controllo e segnaleranno quanto emerso alle autorità competenti, auspicando un rafforzamento delle azioni di prevenzione, controllo e sensibilizzazione, affinché il fiume Ufente possa essere tutelato come patrimonio naturale e non degradato da comportamenti irresponsabili.
