“Il Consiglio Comunale ha respinto la mozione con cui chiedevamo la revoca degli atti relativi al progetto di trasformazione di Piazza Mazzini e la sospensione del procedimento avviato.
La nostra iniziativa nasce dalla deliberazione del 27 dicembre 2024, con cui l’Amministrazione ha previsto la possibilità di accendere un mutuo da 1,5 milioni di euro per intervenire sulla piazza, in assenza di risorse proprie già stanziate. Con l’indizione del concorso di idee si è aperta una fase amministrativa che, a nostro avviso, avrebbe richiesto un passaggio politico preliminare e una definizione chiara delle priorità della città. In pochi giorni sono state raccolte quasi 1.500 firme, segno di un interesse diffuso e trasversale su un tema che incide sull’identità urbana e sull’impiego di risorse pubbliche significative.
Nel corso della discussione è stato ribadito che la nostra posizione non è contraria alla riqualificazione né al confronto progettuale in sé. “Non siamo contro la riqualificazione, ma contro l’assenza di una gerarchia chiara delle priorità.” Il punto centrale resta la programmazione. Prima di ipotizzare l’accensione di un mutuo di 1,5 milioni di euro, è necessario stabilire con precisione quale sia l’ordine delle urgenze per Terracina. “I vincoli di bilancio impongono coerenza: se si accende un mutuo con una destinazione specifica, quelle risorse devono essere utilizzate per quella finalità.” È stato inoltre ricordato che Piazza Mazzini non è uno spazio privo di identità, ma un luogo con una configurazione storica e urbanistica definita, che merita un confronto approfondito e non frammentato.
La proposta, formulata ai sensi dell’articolo 21-quinquies della Legge 241/1990, chiedeva di fermarsi e valutare se le eventuali risorse previste potessero essere destinate a interventi oggi più urgenti: scuole, manutenzione diffusa, viabilità, lungomare e parchi pubblici. “Governare significa scegliere. E scegliere significa stabilire cosa viene prima.” Riteniamo che un passaggio di riflessione avrebbe rafforzato la coerenza dell’azione amministrativa e restituito centralità al Consiglio Comunale nelle scelte strategiche.
La maggioranza ha scelto di andare avanti. Noi ci assumiamo la responsabilità di aver chiesto prudenza e chiarezza. La maggioranza si assume la responsabilità di aver scelto diversamente. La politica è questo: scelte. E ogni scelta produce conseguenze.
Continueremo a sostenere una visione fondata su programmazione, equilibrio finanziario e chiarezza nelle scelte, nell’interesse della città e dei suoi cittadini“.
Così, in una nota, Alessandro Di Tommaso, Capogruppo Progetto Terracina.
