TENTÒ DI UCCIDERE I GENITORI, ASSOLTO 48ENNE DI APRILIA: FINIRÀ IN UNA REMS

Tentò di uccidere i due genitori nella loro casa ad Aprilia: la tragedia fu evitata grazie al provvidenziale intervento del vicino di casa

Assolto per incapacità di intendere e volere in ragione di una perizia psichiatrica. Si è concluso così il rito abbreviato condizionato all’escussione dello psicopatologo Cesare Tulli il procedimento penale che vedeva come accusato di tentato omicidio dei genitori il 47enne di Aprilia, D.M. (le sue iniziali). Secondo il consulente nominato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, l’uomo diventa incapace di intendere e volere quando non assume i farmaci prescritti per la sua patologia psichiatrica.

L’uomo provò a uccidere i genitori il 27 dicembre 2024 e da un mese non assumeva i farmaci prescritti per allievare la sua sindrome psicotica. In ragione di ciò lo stesso pubblico ministero Giuseppe Miliano, sulla scorta della consulenza psichiatrica, ha chiesto l’assoluzione del 48enne. La difesa dell’uomo ha chiesto una misura alternativa, vista la pericolosità dell’uomo, in una comunità riabilitativa. Il Gup Mattioli, assolvendo il 48enne, ha però disposto, per il momento, il ritorno a casa, in attesa che si liberi un posto nella Rems dove è stato assegnato. Dovrà restarci 2 anni.

A settembre, era stato accolto dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, il rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica a cui si è sottopotto il 48enne residente ad Aprilia, accusato del duplice tentato omicidio ai danni dei due genitori. Su istanza della difesa, il Gup aveva accolto il rito alternativo condizionato all’audizione di medico psichiatrico.

I fatti contestati al 48enne sono accaduti nel corso del pomeriggio del 27 dicembre scorso quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia, insieme ai militari delle Stazioni Carabinieri di Aprilia e Campoverde, hanno tratto in arresto l’uomo per tentato omicidio. Nello specifico, i Carabinieri erano intervenuti, su segnalazione pervenuta tramite 112, per un’aggressione che stava avvenendo in un appartamento in Via Guardapasso.

I militari dell’Arma, al loro arrivo, avevano identificato e arrestato l’aggressore, il quale, con un’arma da taglio, aveva aggredito l’anziano padre colpendolo all’addome e successivamente gli si era scagliato contro, colpendolo con un oggetto contundente alla testa. Inoltre, l’arrestato, nella medesima circostanza, poco prima, aveva aggredito anche sua madre, ferendola all’avambraccio destro con la stessa arma da taglio.

Le vittime, a causa delle lesioni e delle ferite inflittegli dal figlio, erano state trasportate presso il vicino ospedale “Città di Aprilia” dal personale sanitario, che nel frattempo era intervenuto. 30 giorni di prognosi per la madre, “solo” 20 per il padre, salvato grazie all’intervento del vicino di casa che aveva letteralmente bloccato il figlio che stava per finire il padre nel cortile di casa.

I Carabinieri avevano provveduto a recuperare sia l’arma da taglio e sia l’oggetto contundente utilizzati dall’aggressore, sottoponendoli a sequestro. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, era stato associato alla Casa Circondariale di Latina.

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