Violenta lite domestica: conclusa l’udienza preliminare per il ragazzo arrestato per il tentato omicidio della madre
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha condannato per tentato omicidio, col giudizio abbreviato, alla pena di 4 anni e 8 mesi il ragazzo di 21 anni, C.M. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Daniela Fiore, accusato di aver tentato di strangolare la madre, per poi colpirla con delle forbici. Il giudizio abbreviato era stato accolto lo scorso 22 dicembre. Il pubblico ministero Giuseppe Bontempo aveva chiesto la pena di 5 anni di reclusione.
La Polizia di Stato, nel giorno di Natale 2024, era intervenuta nella sua abitazione, ubicata nel centro cittadino di Latina, a seguito di segnalazione pervenuta al 112 per una violenta lite familiare in atto con uno dei due “protagonisti” armato di coltello.
Appena giunti all’ingresso dello stabile, i poliziotti della Volante erano stati raggiunti da una donna, che presentava numerose ferite da arma da taglio con copiosa perdita di sangue, soprattutto al collo. La malcapitata, in evidente stato di shock, non era in grado di fornire alcuna informazione utile, limitandosi a dire solamente “al terzo piano, al terzo piano”.
I poliziotti, affidata la persona ferita a personale sanitario del servizio Ares 118, erano saliti al piano indicato, rilevando sulle scale condominiali evidenti tracce di sangue che conducevano ad un appartamento in particolare, contraddistinto da una cospicua macchia di sangue sul pianerottolo.
Nella circostanza si era avvicinato un uomo il quale riferiva che nell’appartamento si era barricato il nipote ventenne e, al culmine di una discussione con la madre, aveva prima tentato di strangolarla per poi colpirla ripetutamente con delle grosse forbici e solo grazie al suo intervento la donna era riuscita a divincolarsi e fuggire per le scale.
I poliziotti avevano iniziato un approccio con il ragazzo che, dopo circa dieci minuti, aveva aperto la porta per meglio dialogare con gli operanti i quali lo avevano bloccato tempestivamente, cogliendo l’opportunità concessa. Alla luce delle condotte descritte il ragazzo era stato arrestato per il reato di tentato omicidio e trasferito presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, aveva convalidato l’arresto e disposto una misura cautelare nei confronti del 21enne. Il giovane, che soffre di problemi psichici, aveva spiegato al magistrato di non sapere per quale ragione avesse agito in tale maniera contro la madre colpita in organi vitali. Nel corso delle indagini, la Procura aveva disposto una perizia psichiatrica che ha certificato lo stato di seminfermità del ventenne, al momento ristretto in una Rems.
Il Gip Romano, nell’emettere la sentenza di condanna, ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la libertà vigilata di 1 anno presso una struttura residenziale psichiatrica terapeutica riabilitativa che si trova a Formia.
