TENTATO INCENDIO AL PORTONE DI CASA DEL PADRE DI UNO DEGLI AGGRESSORI DI BRUNO PETRONE

Bruno Petrone
Bruno Petrone

Un tentativo di incendio del portone ha colpito l’abitazione, in via Carlo de Marco, a Napoli, nella notte del 13 gennaio. Il rogo non ha preso piede e fortunatamente tutto si è risolto per il meglio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno eseguito tutti i rilievi del caso e avviato le indagini per individuare le cause del tentativo di incendio. È probabile la natura dolosa dell’incendio. Di particolare apprensione c’è che nell’abitazione vive un uomo di 45 anni, padre di uno dei quattro ragazzini fermati per il ferimento di Bruno Petrone, il calciatore 18enne di Minturno, accoltellato a Chiaia, nel cuore di Napoli, la notte di Santo Stefano.

Nella notte tra il 26 e il 27 dicembre scorso, in via Bisignano, Bruno Petrone, calciatore 18enne, trasferitosi a Napoli per giocare in una squadra di calcio, era stato accoltellato due volte da un gruppo di ragazzi, poi dileguatisi dopo l’aggressione. Il 18enne, soccorso dai sanitari, era stato trasportato d’urgenza in ospedale in gravi condizioni.

Nella giornata del 27 dicembre, i 4 ragazzi, tutti minorenni, si erano presentati alla polizia, ammettendo di essere coinvolti nel ferimento di Petrone. Un 15enne aveva confessato di aver sferrato le due coltellate al calciatore. Proprio la famiglia di uno dei ragazzi coinvolti abita nella casa in cui si è verificato il tentativo di incendio questa notte. L’arresto per i quattro minorenni è stato convalidato, mentre Bruno Petrone, dopo giorni di apprensione per le sue condizioni, recentemente è stato dimesso dall’ospedale.

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