Ha negato le accuse a suo carico il 36enne algerino, difeso dall’avvocato Guerrino Maestri e accusato di tentata rapina aggravata nei confronti di un minorenne a Latina. Oggi, 7 aprile, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, l’uomo ha risposto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, fornendo la sua versione dei fatti.
Lo scorso 2 aprile, i Carabinieri della Stazione di Latina, guidati dal luogotenente Ludovico Iagnocco, avevano dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip Mattioli, su richiesta dell’ex sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Giammaria.
I fatti risalgono allo scorso mese di febbraio, quando l’indagato, in via Romagnoli, vicino alle Autolinee, aveva avvicinato un minore che si trovava a bordo del proprio monopattino. Con estrema spregiudicatezza, l’uomo aveva strattonato e spintonato ripetutamente il minore nel tentativo di sottrargli il mezzo, desistendo solo grazie al pronto intervento di un cittadino che, udendo le grida disperate del piccolo, è accorso in suo aiuto, rimanendo a sua volta coinvolto in una colluttazione con l’aggressore, prontamente sedata dall’intervento di militari dell’Arma che transitavano in quell’area proprio al fine di contrastare le note criticità che la affliggono.
I gravi indizi di colpevolezza, opportunamente documentati dai militari del suddetto Comando Stazione, erano stati sottoposti al vaglio della locale Procura della Repubblica che, condividendoli, aveva richiesto un’idonea misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, il quale aveva provveduto ad emettere il provvedimento restrittivo.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
